Missione LUNA

di Elisa Fongaro

 

Il viaggio è relax, è vacanza e divertimento. A volte, partire significa scoprire qualcosa di nuovo o lasciare e dimenticare i propri fardelli.

Ma dentro ognuno di noi c'è qualcosa di più profondo: c'è una tensione che ci traina verso l'alto, verso la scoperta di orizzonti che non siano solamente materiali, qualcosa che qualcuno chiamerebbe Divinità.

Che cos'è questo moto interiore che ci innalza? Come si manifesta nel nostro agire? Qualcuno tenta di scalare il Pilone del Monte Rosa, qualcun altro lo scrive in versi. Non basta la contemplazione, bisogna muoversi cavalcando l'ispirazione.

Tentiamo, dunque, di dare un senso più ampio al viaggio. Arrischiamo una missione, quella che a tutti sembrava impossibile, eppure è stata compiuta: raggiungiamo la luna. Non sempre, almeno una volta ogni tanto.

E abbandoniamoci alla piacevolezza della condivisione, perché no, su questo sito.

 

"George Gray"

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perchè l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio -
è una barca che anela al mare eppure lo teme"
 

(Edgar Lee Masters dall' Antololgia di Spoon River)

 

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