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Curriculum vitae di
Ersilio Mattioni
Mi chiamo Ersilio Mattioni.
Sono nato a Gallarate, in provincia di Varese, il 29
maggio del 1973. Ho sempre vissuto ad Arconate, un
piccolo grande borgo di seimila abitanti che sta a
trenta chilometri da Milano. Dall'agosto 2009 però mi
sono trasferito a Milano, per ragioni di lavoro. La mia infanzia è stata
molto felice, come del resto la mia giovinezza. Sono
cresciuto in una villa con un giardino grande,
circondato dall’affetto dei miei genitori. Ho giocato,
ho giocato tanto. E ancora adesso (mentre scrivo questo
curriculum, di anni, ne ho 36) il gioco, nelle sue
variegate forme, è una delle cose che più mi piacciono.
Scuole
elementari ad Arconate, scuole medie e superiori a Busto
Arsizio.
Nel 1992
mi sono diplomato al liceo linguistico Eugenio Montale.
Nel 1993
mi sono iscritto alla facoltà di Filosofia e, quasi in
contemporanea, ho cominciato a fare il giornalista al
settimanale Città Oggi di Magenta.
Nel 1995
sono diventato giornalista pubblicista.
Ho collaborato con Città Oggi fino al 1998,
scrivendo di cronaca politica dei paesi
dell’Altomilanese e curando, assieme all’ottimo Fabrizio
Provera, le pagine culturali del settimanale. Sono stati
anni sereni e formativi. Sotto la direzione di Emanuele
Torreggiani Città Oggi era uno dei giornali più liberi
d’Italia. Poi i tempi sono cambiati. E tant’è.
Dal 1999 al 2001
mi sono tenuto occupato con una radio locale: Trm, la
radio del Castanese. Il sabato pomeriggio conducevo
assieme al dj Gary un programma creativo: musica,
commenti alle notizie della settimana, telefonate da
casa, interviste, ancora musica. Bello, veramente bello!
Ah dimenticavo, nel 1994 è nata Rinascita
Arconatese: un brillante circolo culturale e politico.
E nel 1996 è nata La Voce di Arconate. L’ho diretta per
alcuni anni: era un giornale piccolino ma molto curato,
molto ben scritto e molto indipendente. Con quel piccolo
bimestrale ci siamo tolti parecchie soddisfazioni.
Dal 1997 al 2001
sono stato consigliere comunale ad Arconate: una
bellissima esperienza, anche se a tratti burrascosa.
Avevo 23 anni e facevo il capogruppo di maggioranza in
consiglio comunale, oltre che il presidente della
Commissione Cultura. Assieme agli amici di Rinascita
Arconatese abbiamo amministrato il nostro paese al
meglio delle nostre capacità. Sbagliando qualche volta,
certo. Tornassimo indietro, forse non rifaremmo tutto.
Ma l’importante aver imparato da quegli errori, cosa che
credo sia avvenuta. E tanto basta.
Nell'anno accademico 2000 2001
è giunta la mia laurea. Liberatomi a malincuore e solo
temporaneamente dalla politica e dal giornalismo, sono
riuscito a dedicarmi soltanto all’università, spingendo
al massimo sull’acceleratore per due ragioni. La prima,
più banale: ero in ritardo e volevo finire. La seconda,
più seria: ero alle prese con una tesi affascinante in
geo-filosofia sulla globalizzazione e volevo che ne
uscisse un lavoro ben fatto. Secondo me, ne è uscito un
lavoro ben fatto. È un’opinione, certo.
Nel 2001
ho ricominciato a fare il giornalista a tempo pieno per
il quotidiano La Prealpina e, in contemporanea, per
Città Oggi. Non avevo mai lavorato per un quotidiano: il
ritmo della cronaca, le corse per arrivare in tempo, la
frenesia di fare tutto e tutto bene mi hanno convinto
che il giornalista è l'unico lavoro che potrei fare con
qualche risultato degno di nota. Mentre il ritorno a
Città Oggi dopo tanti anni mi ha prima emozionato e poi
deluso: era cambiato un po’ tutto e i tempi gloriosi del
giornale indipendente che fu avevano lasciato il posto
alla necessità di non far arrabbiare l'editore. Che
tristezza. Una nota positiva, però, c'era: i grafici, i
fotografi, gli altri giornalisti erano simpatici e
l'ambiente era sereno. Per ordini superiori, non ho
potuto scrivere di politica. All'inizio mi è seccato non
poco. Alla fine, invece, è stata una fortuna: ho
cominciato a scrivere di cronaca nera.
Anno 2003,
sono successe un sacco di cose. A cominciare dal master
in giornalismo radio-televisivo. E ora mi piacerebbe
tanto mettere a frutto tutto ciò che ho imparato in
quelle settimane.
Nel 2003
è anche finita l'avventura con Città Oggi:
l'editore ha dato ordine di licenziarmi. Opporsi? Sì, un
tentativo è stato fatto ma per noi giornalisti freelance
i diritti sono un optional. I sindacati non lo sanno e
continuano a difendere i fannulloni, solo perché hanno
un contratto a vita e una tessera sindacale in tasca.
Viva l’Italia! Transeat...
Il 2003
è stato comunque un anno di grandi soddisfazioni.
Ho cominciato a collaborare con Il Giorno e con Diario,
l'eccellente settimanale d'inchiesta diretto da Enrico
Deaglio che non ha bisogno di presentazioni. Ma è stata
al Giorno la mia attività principale, prevalentemente
per quanto riguarda la cronaca nera: una grandissima
palestra, di giornalismo e di vita.
Nel 2005
lo scenario è cambiato ancora. Sono diventato l'addetto
stampa del consiglio provinciale di Milano e questa
nuova attività occupa la maggior parte del mio tempo.
Continuo a collaborare con Il Giorno, perché mi piace,
perché ci sono affezionato e perché il giornalismo in
provincia è genuino, è vero.
Nel 2006
ci sono state le elezioni comunali nel mio paese, ad
Arconate. La tentazione di candidarmi è stata forte e vi
ho ceduto, pur sapendo in anticipo che la mia lista
avrebbe perso. Così è avvenuto. Io però sono stato
eletto e oggi sono consigliere d'opposizione: una
faticaccia che non vi dico, soprattutto per un liberale
finito in una lista civica! Guardo al futuro, con un po'
di disincanto.
Il 2007
è stato un anno importante, per svariati motivi che qui
non stiamo a raccontare. Sul versante professionale non
posso non segnalare la nascita di
www.ersiliomattioni.it:
questo piccolo sito web che, finora, ci ha dato grandi
soddisfazioni. Il sottoscritto e la redazione hanno
lavorato molto e in tutta onestà ci aspettavamo di
raccogliere qualche risultato. Ma il livello di contatti
raggiunto dal nostro sito è andato oltre le previsioni.
E siamo solo all’inizio.
Siamo nel 2008.
E forse è il caso di ricapitolare: scrivo per Il Giorno,
curo l’ufficio stampa del consiglio provinciale di
Milano e dirigo (con estrema liberalità) il mio sito
web. Potrebbe bastare e avanzare questo. E invece no. Da
gennaio ho cominciato una nuova collaborazione, curando
ogni due settimane un’inchiesta per Logos, un giovane
settimanale che fa parte del nuovo mondo della free
press e che viene distribuito nel Castanese. Logos è un
giornale libero, dove
si può scrivere tutto, purché sia
documentato. Ed è quello che vorrebbe ogni giornalista
serio.
Ma il 2008 segna anche
un'altra novità. Nel mese di luglio l'istituto superiore
Elia Lombardini di Inveruno (Milano) mi ha investito del
ruolo di professore di psicologia. Ho tenuto un corso di
recupero a un gruppo di fanciulle deliziose ed è stato
davvero bello. A detta di tanti, insegnare è una delle
cose che mi riesce meglio. E se fosse vero?
E' un 2008 pieno di sorprese,
però. E mentre insegnare resta un sogno (come
pure quello, più grande, di lavorare in tv), arriva la
radio: da settembre collaboro con Radio Marconi (FM
94.80
www.circuitomarconi.com) come corrispondente dall'Altomilanese.
Questa cosa mi sta piacendo più di quanto non avrei
immaginat
Siamo verso la fine di questo 2009
ed è il caso di aggiornare ancora il curriculum. E'
finita la mia collaborazione con la Provincia di Milano.
Non è un male. Il ruolo di addetto stampa alla fine mi è
sempre stato un po' stretto. Si sono aperte però altre
strade interessanti. Da agosto la mia collaborazione con
Il Giorno si è molto intensificata e si è spostata tutta
su Milano, dove seguo la politica e la cronaca. Il
lavoro a Radio Marconi continua a piacermi un sacco. E
da poco ho cominciato un'altra collaborazione con la
rivista spagnola Consejeros, dove tratto temi di
politica economica. Per ragioni di lavoro ho scelto di
trasferirmi a Milano. La città è affascinante, anche se
la mia piccola Arconate, come pure la mia casetta, mi
manca un po'. Ci torno tutte le volte che riesco, ahimè
sempre più di rado...
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