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Banchetto in fieri
Scuole strette, mal de panza, imbraccio la testa e sbrocco ganza:
antipasto turistico e conferenziere semina briciole per un’infinocchiata a dovere:
monachelli incappucciati che d’editoria snocciolan sformati di faciloneria.
Ma ho rapa candita e cul di bondiòla: trovo zucca dorata che assai mi sfagiola perché in toto ben guarnita.
Scalogno allor pospose la manteca del risotto: pan coll’uva (una dose) e saraceni dolci sotto. Ben più a lungo dureranno zucche rape e fave di Satanno
Detto fatto: gatta al lardo mi preparo pel bagordo: striscio alto gattopardo, carciofino d’un milordo, ma di ricotta è vivo il dardo che pietà più non t’accordo. E non siam che al prim traguardo.
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