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Walter Veltroni convince l’oncologo e mette a segno un vero colpaccio
PD, Umberto Veronesi capolista al senato in Lombardia
MILANO (22 febbraio 2008) – Il professor Umberto Veronesi sarà capolista del Partito Democratico per il Senato in Lombardia. A darne l’annuncio è stato il leader del PD Walter Veltroni, ospite della puntata di Tv7 del Tg1 che andrà in onda questa sera alle 23 su RaiUno. Davvero un colpaccio, quello messo a segno da Veltroni. Il candidato premier aveva promesso liste di qualità assoluta e sta mantenendo la parola data. La candidatura di Veronesi è una prova tangibile della volontà di portare in parlamento alcune eccellenze italiane. Il professor Veronesi è uno dei pionieri della lotta contro i tumori in Italia: nato il 28 novembre 1925 a Milano da una famiglia di origine contadina, si è laureato in medicina nel 1950. E’ sposato a una pediatra di origine turca, Susy Razon. Ha sei figli, quattro maschi (uno dei quali è un famoso direttore d'orchestra) e due femmine. Il professore è vegetariano e fra i suoi mille interessi si trovano il canottaggio, le poesie di Majakovskij e i film di Federico Fellini. E’ nel capoluogo lombardo che Veronesi ha svolto la sua carriera scientifica (salvo brevi periodi di lavoro in Francia e in Inghilterra), entrando a far parte dell'Istituto dei tumori subito dopo la laurea. È stato il primo italiano presidente dell'Unione internazionale di oncologia ed ha fondato la Scuola europea di oncologia (Eso). Veronesi è specializzato nella cura dei tumori del seno e ideatore di una tecnica rivoluzionaria, la quadrantectomia, che permette di evitare in molti casi l'asportazione totale della mammella. Nemico del fumo, è da sempre convinto che l'arma più efficace contro i tumori maligni (che considera ‘curabili’), sia la prevenzione, basata su uno stile di vita sano e un'alimentazione corretta. Conosciuto e stimato anche all’estero, per diciotto anni ha guidato proprio quell’Istituto nazionale dei tumori di Milano che lo ha accolto da giovane e, dal 1995, dirige l'Istituto europeo di oncologia (Ieo), nuova struttura privata sorta alle porte del capoluogo lombardo. Divenuto Ministro della Sanità nel 2000 sotto il governo di Giuliano Amato, conosceva i palazzi della politica già molto bene, fin dal 1993 quando venne chiamato, dall’allora ministro Raffaele Costa, a far parte della Commissione nazionale incaricata di programmare un piano nazionale contro il cancro. Nel 1995 è stato tra i dodici firmatari dell'appello per la legalizzazione delle droghe leggere, nel quale si sosteneva una tesi illuminata: “Una legge che legalizzasse l’uso dei derivati della canapa indiana comporterebbe la creazione di un efficace contesto giuridico di controlli e autorizzazioni”. Nel 1998, invece, è stato chiamato a presiedere la commissione di esperti incaricata della sperimentazione della terapia Di Bella, un caso scientifico clamoroso (e una fonte preoccupante di illusioni), che ha monopolizzato l’attenzione di media e giornali per un lungo periodo. Nel 2005 Veronesi fu, con i radicali di Marco Pannella ed Emma Bonino, fra i più attivi nella battaglia referendaria sulla fecondazione eterologa e sulla libertà di cura: stravinsero i sì ma, causa una bassa affluenza alle urne, la consultazione non ebbe efficacia per mancanza di quorum. Nel 2006 si era parlato a lungo di una sua possibile candidatura a sindaco di Milano, sfumata poi per i veti dei cattolici e, soprattutto, dei comunisti. Ma questa volta il carisma di Walter Veltroni (e la sua capacità di decidere all’interno di un Partito Democratico meno condizionato) non ha incontrato ostacoli: l’oncologo correrà dunque al primo posto nella lista PD del senato. A noi, da sempre estimatori del professor Veronesi, la notizia non può che fare piacere. A essere imbarazzati, a questo punto, sono i dirigenti del centrodestra: quando gli elettori lombardi apriranno la scheda del senato, si troveranno a scegliere tra un PD con Veronesi capolista e un PDL che punta su Marcello Dell’Ultri. Per questo Silvio Berlusconi sta pensando di candidare l’amico fraterno in Sicilia, lontano dagli occhi indiscreti dei cittadini del Nord. |