L’amministrazione Misci
interviene
subito e placa la
protesta dei cittadini
238 FIRME CONTRO IL DEPURATORE!
POI TORNA IL SERENO…
Previsti lavori
all’impianto di via Marsala. Per il futuro, sempre meno
disagi. Il direttore Riva rassicura: “Nessuna sostanza
tossica”.
E intanto
l’interpellanza del Ponte diventa un boomerang.
Pietro Ottolini (Lega
Nord): “Quanta ipocrisia!”
ROBECCHETTO CON INDUNO (16 luglio 2007) –
Sono state esattamente 238 le firme raccolte dai
cittadini della frazione di Malvaglio contro il
depuratore di via Marsala. Il motivo della protesta è
semplice. Da circa due mesi l’impianto, gestito da
Ecologica Naviglio spa, emanava cattivi odori e i
residenti si sono mobilitati: “Non possiamo uscire di
casa – avevano dichiarato – e non possiamo neppure
tenere le finestre aperte!” La petizione è stata inviata
in municipio, visto che Ecologica Naviglio è una società
a maggioranza pubblica. E il caso è finito in consiglio
comunale, complice un’interrogazione presentata dal
gruppo di opposizione Il Ponte.
Ci ha comunque pensato l’assessore all’urbanistica,
Luisa Vignati, a chiarire che “l’amministrazione
comunale si è immediatamente attivata, ricercando,
trovando e infine eliminando le cause del problema”. E’
dunque tornato il sereno nella frazione di Malvaglio,
tant’è che persino i coordinatori della raccolta di
firme hanno apprezzato, riconoscendo l’impegno
dell’amministrazione del sindaco Maria Angela Misci.
In ogni caso, come qualcuno ha fatto notare, l’impianto
di via Marsala non produce panettoni, altrimenti gli
odori sarebbero sempre gradevoli. Come dire, ogni
depuratore, di tanto in tanto, causa qualche disagio ai
residenti. E nel caso specifico la regola vale ancora di
più, dal momento che la abitazioni sono vicinissime al
centro di depurazione.
Proprio per questo è intenzione del governo cittadino di
centrodestra, di concerto con il consiglio
d’amministrazione di Ecologica Naviglio, realizzare
nell’impianto una serie di opere che limitino i disagi
o, addirittura, li eliminino del tutto. E’ stato proprio
Alberto Riva, direttore del depuratore, a
illustrare in consiglio comunale queste realizzazioni
future. Riva, in ogni caso, ha anche rassicurato i
cittadini, circa la presunta tossicità di quei cattivi
odori: “Gli odori erano certamente sgradevoli ma le
nostre analisi hanno dimostrato che nessuna sostanza
tossica è entrata nel nostro impianto”.
C’è però un tema scomodo che, almeno per ora, non viene
affrontato: a Robecchetto, in presenza di tante aziende
che scaricano i loro reflui nel depuratore, manca una
fognatura industriale a tenuta stagna. A Turbigo,
invece, tale impianto fognario fu costruito e oggi tutti
riconoscono la lungimiranza di quella scelta più
politica che amministrativa. Perché a Robecchetto
nessuno ci ha pensato? Mistero. Di certo,
l’amministrazione Misci è incolpevole, dal momento che
governa da un anno appena…
Qualche responsabilità è invece da attribuire alle
amministrazione democristiane e quelle del Ponte. Non è
un caso, infatti, che l’interrogazione sui cattivi odori
sia diventata un boomerang per lo stesso gruppo del
Ponte che l’aveva presentata. Pietro Ottolini
(capogruppo Lega Nord-Il Fontanile) è stato
impietoso: “Il nostro gruppo sollevò questo problema due
anni fa, quando Il Ponte governava. Ma l’allora
amministrazione ci disse che era tutto a posto, mentre
oggi sono gli stessi ex amministratori a lamentarsi.
Quanta ipocrisia! Quando si smetterà di prendere in giro
i cittadini?”
Pietro Ottolini non ha torto. Due anni fa il presidente
di Ecologica Naviglio era Gianmario Ravezzani, il
quale contemporaneamente era anche il presidente del
Ponte. Strano che per l’amministrazione del Ponte, in
quegli anni, il depuratore non emanasse cattivi odori,
mentre oggi sì. Qualcosa, in effetti, non torna…
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