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Chi è Mario Mantovani? Dalla scuola all'impresa, sempre con una forte passione politica. Il suo nome è sconosciuto al grande pubblico fino al 1999, quando viene eletto al parlamento europeo con 38mila preferenze Ritratto di Mario Mantovani, il nuovo coordinatore del Pdl in Lombardia
IN CONSIGLIO COMUNALE - Mario Mantovani, il nuovo coordinatore del Pdl in Lombardia, mentre presiede il consiglio comunale di Arconate, suo paese natale, dove dal 2001 ricopre la carica di sindaco MILANO (29 gennaio 2011) – In Forza Italia si accorgono di lui nel 1999, quando si candida al parlamento europeo nella circoscrizione nord-ovest: Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Il suo nome, al grande pubblico, è sconosciuto e la sua posizione nella lista poco lusinghiera. Gli scranni per gli azzurri sono pochi, sei-sette al massimo. E in cima alla lista c’è Silvio Berlusconi, cui seguono nomi del calibro di Marcello Dell’Utri, Publio Fiori, Jas Gravonsky, Iva Zanicchi e altri notabili del partito. Non si tratta però di una lista bloccata. Alle Europee vince chi prende più preferenze. Così, quando affluiscono i primi risultati, tutti si chiedono chi sia questo Mario Mantovani che alla fine entrerà a Strasburgo con 38mila voti individuali. Cinque anni dopo, al rinnovo, le preferenze diventano quasi 50mila e Mantovani non è più uno sconosciuto.
Nel frattempo, nel 2001, diventa
sindaco del suo paese, Arconate. Carica che mantiene nel 2006 e nel
2008 (dopo elezioni anticipate da lui stesso volute per poter
svolgere un terzo mandato) con due plebisciti. Sempre nel 2008 viene
eletto al Senato ed entra nel governo di Silvio Berlusconi come
sottosegretario ai Trasporti. Durante l’ultima campagna elettorale è
Mantovani a inventare e organizzare i difensori del voto: squadre di
volontari che presidiano i seggi full time. Silvio apprezza, poco
alla volta, le capacità di un uomo che non è legato ad ambienti
Mediaset né a particolari potentati, un cattolico non ciellino che,
salvo qualche esperienza politica locale con la Democrazia Cristiana
prima e Forza Italia poi, non vive di nomine partitiche, bensì del
suo mestiere di imprenditore.
Mario Emilio Mantovani nasce ad
Arconate, un comune di 6mila abitanti a trenta chilometri di Milano,
nell’agosto del 1950. Si laurea in lingue e per qualche anno fa
l’insegnante. Nel 1979 sposa Marinella, dalla quale avrà due figli,
Vittorio e Lucrezia. Nel 1990 fonda la cooperativa Sodalitas e nel
1996 la Fondazione Ezia Mantovani. E’ la svolta imprenditoriale, nel
campo dell’assistenza agli anziani. Nel 2005 le residenze gestite da
Mantovani, convenzionate con la Regione, ospitano circa mille
anziani, in buona parte non autosufficienti. Negli Anni Novanta
Mantovani gestisce anche centri vacanze per ragazzi a Igea Marina e
Cesenatico. E dalle sue colonie, ogni estate, passano migliaia di
giovani, come ospiti e come lavoratori. Quando Mantovani aderisce a Forza Italia è il 1994 e alle spalle ha un’unica esperienza politica: a soli 33 anni è assessore all’urbanistica ad Arconate ma nel 1988 la Dc perde le elezioni, al termine di una violentissima campagna elettorale. Il nuovo coordinatore del Pdl lombardo, all’epoca dei fatti, decide che la politica può attendere e si dedica interamente all’attività imprenditoriale. Poi nel 1995 Forza Italia lo candida alle elezioni provinciali di Milano, in un collegio brianzolo già perso in partenza. Lui accetta, per spirito di servizio. In quegli anni viene anche nominato responsabile regionale degli enti locali per gli azzurri e nel 1996 il suo nome circola con insistenza come assessore ai Servizi sociali nella prima giunta milanese di Gabriele Albertini. Non ce la farà, quella volta. Ma continuerà a lavorare nel partito, fino all’exploit del 1999 alle Europee.
Il coordinamento regionale, di Forza Italia e del Popolo delle Libertà, è da sempre un suo sogno. Ha in mente un partito radicato nel territorio che contenda alla Lega Nord il primato di forza politica popolare a contatto con la gente. La sua nomina, negli ultimi anni, è stata più volte annunciata o poi smentita. Stavolta è ufficiale. Mantovani può cominciare a costruire il suo progetto. |
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