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E adesso i partitini dei 2 percento (con potere di ricatto) tremano: potrebbero scomparire

 

REFERENDUM, VIA LIBERA AI TRE QUESITI

 

REFENDARI DA SEMPRE – Mariotto Segni e Giovanni Guzzetta hanno visto premiati i loro sforzi: la Consulta ha ammesso tutti i quesiti proposti

a cura della redazione di www.ersiliomattioni.it

ROMA (16 gennaio 2008) – La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili i tre referendum elettorali. In sintesi i referendari chiedono il divieto di candidature multiple e l’abrogazione, alla Camera e al Senato, della possibilità di collegamento tra liste. In questo modo si consentirebbe l’attribuzione del premio di maggioranza alla lista che raccoglie il maggior numero di voti e non più alla coalizione: sono questi, per l’appunto, gli obiettivi dei tre quesiti referendari, promossi dal comitato capeggiato da Mariotto Segni e da Giovanni Guzzetta, ai quali la Consulta, presieduta da Franco Bile, ha dato il via libera. 

Se il dialogo Berlusconi-Veltroni dovesse fallire per l’opposizione dei piccoli partiti (che temono di scomparire), allora i leader di Forza Italia e del PD potrebbero accordarsi per sostenere il “sì” al referendum. Nei prossimi giorni ne vedremo delle belle.

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