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ARCONATE

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I lavori per il cunicolo avrebbero potuto essere graduali ma un accordo tra i commercianti e l’amministrazione li ha concentrati tutti a gennaio

Strade bloccate, per il vicesindaco Monolo “i commercianti sapevano ed erano d’accordo”. Ma il vero problema resta la viabilità: delirante!

 

Così si riduce il palato dei fruitori abituali di cocaina

di Ersilio Mattioni

(consigliere comunale di opposizione)

 

ARCONATE (16 gennaio 2008) – Cantieri aperti, strade chiuse, viabilità impazzita. Ma è possibile che i lavori per il cunicolo tecnologico non potessero essere eseguiti per gradi invece che tutti insieme? Il vicesindaco Luca Monolo, che viene considerato il responsabile di questa specie di disastro, si difende a fa sapere che i lavori, in effetti, avrebbero dovuto essere eseguiti per gradi. Però in questo caso sarebbe cominciati a dicembre, provocando disagi al commercio locale. Così l’Amministrazione Mantovani avrebbe siglato un accordo con i titolari dei pubblici esercizi arconatesi: nessun cantiere sotto Natale e tre cantieri, tutti insieme, da gennaio 2008. Il vicesindaco Monolo ci tiene anche a precisare che la proposta dell’amministrazione comunale è stata accettata dagli stessi commercianti. Precisazione importante che, nei fatti, equivale a dire una cosa semplice: se ora i commercianti si lamentano, avrebbero dovuto pensarci prima. 

Da parte nostra ci limitiamo a poche osservazioni. La prima: forse i commercianti hanno accettato la proposta dell’amministrazione comunale ma noi, in tutta onestà dubitiamo che i commercianti si aspettassero questo grandissimo casino, il quale peraltro incide in termini negativi sul loro lavoro e sui loro legittimi profitti. La seconda: l’amministrazione comunale ha il dovere di pensare a tutti i cittadini, in primis i residenti che oggi, per raggiungere la piazza o per andare a casa propria, sono costretti a macinare chilometri su chilometri. La terza: è sempre facile criticare e noi non butteremo la croce addosso al vicesindaco Monolo. Però continuiamo a ritenere che gestire tre cantieri non è una cosa impossibile e che, nel caso specifico, questi tre cantieri (via Beata Vergine, via Roma e Contrada Sant’Eusebio) avrebbero potuto essere gestiti meglio, molto meglio. 

A parziale discolpa del vicesindaco e di chi con lui ha gestito i cantieri c’è comunque da ribadire una cosa: la viabilità di Arconate è pazzesca. Di più, è delirante. Quando fu attuata, alcuni anni fa, si disse che sarebbe stata sperimentale. Bene, l’esperimento è fallito. È fallito del tutto. Dunque, signori dell’amministrazione, non è il caso di ripensarci?

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