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La corsa alla Casa Bianca: il punto sulle primarie
Obama e Clinton ancora in lotta, 
il repubblicano McCain aspetta sereno
 

GUERRA DEMOCRATICA – Barack Obama e Hillary Clinton sono in lotta per conquistare la nomination democratica. Ma il duello senza esclusione di colpi rischia di indebolire il loro partito in vista della vera sfida: l’assalto alla Casa Bianca

 

di Ersilio Mattioni

WASHINGTON (9 marzo 2008) – Il senatore dell'Illinois Barack Obama ha vinto i caucus (assemblee di partito) in Wyoming, aggiungendo altri 7 delegati al proprio bottino elettorale nella corsa alla nomination dei Democratici per la Casa Bianca. Le primarie americane proseguono con il voto martedì in Mississippi, che vedrà di nuovo Obama e la senatrice di New York Hillary Clinton (rientrata a pieno titolo in corso dopo la preziosa vittoria nel popoloso Texas) sotto i riflettori. Si vota anche per eleggere i delegati repubblicani, anche se il senatore dell'Arizona John McCain si è già aggiudicato la maggioranza necessaria per la nomination. Il primo sfidante, dunque, c’è. Mentre i Democratici si lacerano al proprio interno e rischiano di logorarsi in vista della vera sfida, l’assalto alla Casa Bianca. Ma tant’è. Le primarie sono anche questo.  

Intanto, un riepilogo della situazione dopo 66 giorni di primarie: 

DEMOCRATICI (delegati necessari per la nomination: 2.024)
1) Barack Obama 1.527 delegati (di cui 199 superdelegati)
2) Hillary Clinton 1.428 (di cui 238 superdelegati)

PS: John Edwards, ritirato, controlla ancora 26 delegati.
Totale delegati già assegnati: 2.981 su 4.047

REPUBBLICANI (delegati necessari per la nomination: 1.191)
1) John McCain 1.289 delegati (di cui 82 superdelegati)
2) Ron Paul 21
PS: 255 delegati di Mitt Romney e 267 di Mike Huckabee sono da assegnare e con ogni probabilità andranno a McCain.
Totale delegati gia' assegnati: 1.832 su 2.380 

Ricordiamo che i candidati per la Casa Bianca competono per conquistare la maggioranza dei delegati che decideranno la nomination del partito alla convention dei Democratici (Denver, 25-28 agosto) e a quella dei Repubblicani (Minneapolis-St.Paul, 1-4 settembre).

Queste le prossime tappe del voto: 11 Marzo: Mississippi 5 Aprile: Isole Vergini (R) 22 Aprile: Pennsylvania 3 Maggio: Guam (D) 6 Maggio: Indiana, North Carolina 13 Maggio: West Virginia (D) 17 Maggio: Hawaii (R) 20 Maggio: Kentucky, Oregon 27 Maggio: Idaho (R) 1 Giugno: Portorico (D) 3 Giugno: Montana (D), New Mexico (R), South Dakota 12 Luglio: Nebraska (R).

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