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Perché la sinistra, da troppi anni, non vince al Nord? Un libro per capirci di più

 

SE I POLITICI HANNO VOGLIA DI LEGGERE, POSSONO IMPARARE QUALCOSA. FORSE

 

Uscirà il 20 febbraio per Marsilio il libro di Marco Alfieri, giornalista. Impegnativo il titolo: Nord terra ostile. Lo è di certo per la sinistra che, da queste parti e con pochissime eccezioni degne di significato, non vince da un bel pezzo. E continuerà a non vincere, se non muterà i suoi vecchi schemi, se non guarderà con occhi nuovi la parte più produttiva dell’Italia. Qui c’è bisogno di spingere sull’acceleratore sulla modernizzazione. Che vuol dire, in parole povere, infrastrutture e velocità.  Il Nord non chiede aiuti particolari alla politica e in ogni caso non chiede regali a fondo perduto. Chiede, però, di essere più libero e più sicuro,  per essere competitivo. Non sappiamo quanti politici leggeranno questo libro. Ci auguriamo lo facciano in tanti. Possono imparare qualcosa, forse.

Ersilio Mattioni

 

 

Marco Alfieri, 34 anni, giornalista, è nato a Varese ma vive a Pavia e lavora a Milano. Già corrispondente dal Nord per Il Riformista, scrive per Il Sole24Ore

“Da quando esistono Forza Italia e la Lega, la questione settentrionale è diventata uno dei trailer mediatici più di successo della seconda repubblica. Ma la sinistra, nel profondo nord, ha sempre perso. Nord terra ostile, appunto.  Attraverso un’analisi acuta e disincantata, il libro racconta in presa diretta la modernizzazione, spesso caotica ma vitale, di territori a capitalismo diffuso dove la qualità delle infrastrutture, la competitività della propria azienda, i tanti lavori invece del posto fisso, il rapporto con il fisco, le lentezze della burocrazia e l’emergenza sicurezza sono dimensioni decisive nelle scelte di voto. Attardata su logori schemi fordisti, la sinistra italiana continua a non saper leggere i mutamenti produttivi e le composizioni sociali che nell’ultimo ventennio hanno investito la parte più dinamica del paese, oggi in piena secessione di velluto. Bisogna pertanto cambiare rotta: avendo contro il nord si possono vincere le elezioni ma non si riesce a governare”.

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