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Crescono le baby gang: allarmante relazione della Dia sulla Camorra

NAPOLI, L’IRRESISTIBILE FASCINO DEI BOSS

SUI RAGAZZINI

IDOLATRIE PERICOLOSE – Secondo la Dia i boss della Camorra sono considerati idoli dagli adolescenti

a cura della redazione di www.ersiliomattioni.it 

 

NAPOLI (25 ottobre 2007) – Non bastava la camorra: il nuovo fenomeno napoletano si chiama baby gang, gruppi di ragazzini immaturi e violenti che scimmiottano gesti e movenze dei boss della criminalità organizzata e che, da grandi, vorrebbero essere come loro. L’allarme arriva dalla Dia (la Direzione Investigativa Antimafia) ed è contenuto nella relazione consegnata al Parlamento sul primo semestre del 2007. Soprattutto a Napoli ma anche in provincia, scrivono gli investigatori nel rapporto, “si evidenzia un incremento dei reati violenti commessi da minorenni, organizzati in baby gang che prendono a modello le organizzazioni criminali, pur non essendo in grado di dosare, in ragione della loro sostanziale immaturità, le conseguenze dei propri atti”. 

La Dia cita come esempio la morte di un sedicenne, lo scorso 3 giugno, che assieme ad altri coetanei aveva compiuto una rapina che ha fruttato soltanto 10 euro. Il giovane è rimasto ucciso per aver minacciato con una pistola giocattolo durante la fuga un appartenente alla forze dell’ordine che si trovava casualmente sul luogo della rapina. 

Nella relazione la Dia sottolinea anche un’altra novità: il porto di Napoli è ormai diventato uno dei principali scali per il traffico internazionale di merci contraffatte cinesi, provenienti dall’estremo oriente. Un traffico che vede coinvolti esponenti del clan Mazzarella, dell’Alleanza di Secondigliano e del clan dei Casalesi. La relazione ribadisce poi che i clan camorristici hanno un forte radicamento sul territorio e nota che “l'elevato numero di sodalizi può costituire un fattore di crescita per la reciproca conflittualità, anche in ragione delle tendenze ad assumere in autonomia il controllo di remunerativi settori di mercati illeciti, attivando, conseguentemente, sanguinose faide”.

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