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Dopo la chiusura dell’Hollywood adesso il Tar blocca il Tocqueville

Milano, le discoteche
dei vip nel mirino

 

NO TOCQUEVILLE AND NO HOLLYWOOD? NO PARTY! – Per un po’ alla discoteca Tocqueville non si ballerà più. Consolatevi con i gadget, come questa carinissima maglia dell’Hollywood club di corso Como: anche questo locale è stato chiuso settimana scorsa

 

a cura della redazione di www.ersiliomattioni.it

MILANO (27 marzo 2008) –  Rimarrà chiusa fino al 29 marzo la discoteca Tocqueville. Il provvedimento, per la verità, era stato notificato dal questore già lo scorso 14 febbraio, ma la discoteca aveva fatto ricorso al Tar ottenendo di fatto una sospensiva temporanea. Ora però, dopo aver analizzato la situazione, il Tribunale amministrativo della Lombardia ha stabilito che i provvedimenti presi dalla Questura “contengono l'indicazione delle circostanze ritenute idonee a turbare l'ordine e la sicurezza pubblica”. Il noto locale Tocqueville rimarrà quindi chiuso almeno fino al 29 marzo, sempre che a quella data verranno risolti i problemi sollevati dal questore.

Settimana scorsa un’altra discoteca era stata chiusa su ordine dell’autorità giudiziaria: l'Hollywood di corso Como, il locale nato nel 1973 e divenuta il ritrovo consuetudinario di calciatori, veline, e vip di vario genere. A dare il colpo - per ora temporaneo - di spazzola era stata la magistratura di Milano per la totale mancanza di strutture preventive antincendio e per il fatto che la discoteca è dotata di sei uscite di sicurezza ma una di queste manca di maniglia antipanico, un’altra è nascosta da un tendaggio e altre tre accedono su una ripida rampa di scale. Anche l'impianto di rilevazione del fumo è risultato insensibile.

Il problema è che centinaia di discoteche sono nella stessa situazione di Tocqueville e Hollywood. E allora non si capisce perché l’autorità giudiziaria si debba accanire soltanto contro questi due locali e contro i loro frequentatori.  

 

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