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I guai giudiziari di Girolamo il talebano: progettò
la legge anti fumo più illiberale del mondo
Milano, chiesta condanna a 2 anni
e 9 mesi per l’ex ministro Sirchia:
è accusato di concorso in corruzione
 
IL TALEBANO – Un’immagine dell’ex ministro talebano Girolamo Sirchia, ai tempi eroici della legge anti fumo: la normativa è la più illiberale del mondo
 

di Ersilio Mattioni


MILANO (7 marzo 2008) – La procura della repubblica di Milano ha chiesto ieri la condanna a due anni e nove mesi per l’ex ministro della salute, Girolamo Sirchia. Quest’ultimo è accusato di concorso in corruzione e appropriazione indebita. Secondo i pubblici ministeri, infatti, Sirchia incassò tangenti dalle case farmaceutiche per forniture e appalti. L’interessato naturalmente nega tutto e si professa innocente. E noi, come si dice in questi casi, aspettiamo sereni che la giustizia faccia il suo corso.

Girolamo Sirchia è noto per essere stato il titolare del dicastero della salute nel governo di Silvio Berlusconi. Per la verità, della sua opera di ministro si ricorda poco o niente. Insomma, politicamente una meteora per non dire una nullità. Più che a costruire Sirchia, nei primi anni, si è divertito a distruggere, rallentando l’applicazione dell’eccellente riforma della sanità pubblica che il suo predecessore Rosy Bindi gli aveva lasciato in eredità.

Ma se si fosse limitato a questo, ci sarebbe ancora andata bene. Invece no. Nell’ultima fase del suo mandato Sirchia si era atteggiato a grande talebano, progettando la legge anti fumo più illiberale del mondo e dando la caccia ai fumatori come fossero appestati. Una sigaretta dopo cena in pizzeria? Macché. E una sizza al bar con gli amici? Neppure per idea. Sirchia il duro, lo sceriffo dell’anti fumo, non ha voluto sentire ragioni. E le smoking area? Sì, concesse. Bontà sua. Ma a condizioni talmente assurde (per dimensioni, per costo, per tutto) che i gestori dei locali hanno dovuto rinunciarvi. Pensate, secondo il talebano Sirchia ogni pubblico esercizio dotato di smoking room avrebbe dovuto prevedere un apposito bagno per fumatori. Cose che se le racconti all’estero, ti ridono in faccia.

La guerra contro i fumatori ha raggiunto sotto il regno di Girolamo I livelli inimmaginabili: persino acquistare le sigarette al distributore automatico è diventata un’impresa. Se ci andate prima delle nove di sera, l’automatico è spento. E’ vero, i distributori più moderni funzionano ma dovete inserire il codice fiscale e dimostrare di avere almeno 18 anni. E perché? Semplice: secondo il talebano Sirchia, prima delle 21, le sigarette potrebbero essere comprate anche dai minorenni. E invece dopo le 21 che succede, signor ex (e per fortuna) ministro? Forse che dopo le nove di sera scatta il coprifuoco per chi non ha 18 anni?

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