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L’ex ministro vuole le elezioni anticipate per evitare l’arresto

MASTELLA: “SUBITO AL VOTO, ALTRIMENTI

RISCHIO LA GALERA”

 

MASTELLA IN GABBIA? – La cella di una prigione in Sudafrica e l’espressione preoccupata dell’ex ministro Mastella. Tranquillo Clemente, in Italia le celle sono migliori: c’è persino la tv...

a cura della redazione di www.ersiliomattioni.it

ROMA (1 febbraio 2008) – Prima scatena la crisi di Governo, perché non sente la solidarietà della maggioranza sul caso giudiziario che lo ha coinvolto assieme alla moglie. Adesso vuole evitare il governo transitorio di Franco Marini e andare al voto anticipato senza una nuova legge elettorale che introduca sbarramenti per i partitini da prefisso telefonico, proprio come il suo. Tutto legittimo, per carità. A stupire sono però le motivazioni addotte dall’ex ministro della giustizia Clemente Mastella. Sentite cosa dichiara: “Prima si vota meglio è! Vogliono fare una legge elettorale a favore di qualcuno e io rischio la galera. Prima si va al voto e forse c'è qualche garanzia per me di evitare la prigione”.

Un grande senso dello Stato, da parte di un ex ministro. È pur vero che di imputati e condannati il Parlamento è pieno, ma qui si sta esagerando. Comunque le parole del padrino-padrone di Ceppaloni ci fanno riflettere: noi siamo scettici sul tentativo di Marini e pensiamo che, al più, ne venga fuori un governicchio raffazzonato. Ma se questo è il prezzo da pagare per vedere Mastella in galera, beh... un pensierino ce lo facciamo! Anche perché, se ciò accadesse, verrebbe realizzato il sogno dello stesso Clemente che, nel 2006, dichiarava: “Sarò un ministro più dalla parte dei carcerati che da quella dei magistrati”. Idee chiare, impegni concreti. Ecco, oggi Mastella ha una grande chance: passare dalle parole ai fatti. In bocca al lupo.

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