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Traguardo storico per il sindaco di Arconate: sarà nominato

sottosegretario alle infrastrutture con delega all’Expo 2015

Mantovani vice-ministro nel governo Berlusconi

 

TRAGUARDO STORICO – Il sindaco di Arconate Mario Mantovani farà il vice-ministro alle infrastrutture nel governo di Silvio Berlusconi

 

di Ersilio Mattioni

 

ROMA (8 maggio 2008) – Mario Mantovani (neo senatore della repubblica e sindaco di Arconate) entrerà a far parte del governo di Silvio Berlusconi nel ruolo di sottosegretario alle infrastrutture con delega all’Expo 2015. La nomina dei sottosegretari avverrà, in via formale, lunedì mattina in consiglio dei ministri. Tuttavia alcuni nomi vengono già dati per certi. E fra questi c’è proprio quello di Mario Mantovani. In politica è sempre saggio aspettare l’ufficialità delle nomine. Tuttavia se l’ipotesi divenisse realtà, per Mantovani sarebbe un traguardo storico. Già, perché se togliamo i dicasteri di primo piano, la carica di vice-ministro con delega all’Expo 2015 è in assoluto tra le più prestigiose.

LA BIOGRAFIA – Mario Mantovani è nato ad Arconate 58 anni fa. E’ cresciuto politicamente nella Democrazia Cristiana e, a soli 33 anni, ha ricoperto la carica di assessore all’urbanistica nel suo paese natale, dentro la travagliata amministrazione del sindaco Bruno Pisoni, l’ultimo monocolore dc della storia di Arconate. Nel 1988, infatti, la Balena Bianca perde per la prima volta le elezioni comunali e Mantovani non entra neppure in consiglio comunale. Dice arrivederci alla politica e si dedica all’impresa, diventando negli anni uno dei più noti costruttori e gestori di case di riposo per anziani. Ma la passione politica riesplode a metà degli Anni Novanta, quando Mantovani aderisce a Forza Italia. Si candida alle elezioni provinciali del 1995 per puro spirito di servizio, con poche possibilità di successo. Il suo lavoro nel partito viene però premiato qualche anni più tardi, con la nomina a responsabile regionale degli enti locali. Nel 1999 la svolta: si candida alle elezioni europee e, a sorpresa per chi ancora non lo conosce, viene eletto con 37mila preferenze. Un successo che bisserà cinque anni dopo, rientrando al parlamento di Strasburgo con quasi 50mila preferenze. Nel 2001 diventa sindaco di Arconate con il 51 percento dei consensi e dopo cinque anni viene rieletto con il 67 percento. Nel frattempo, grazie anche all’amicizia con il coordinatore nazionale azzurro Sandro Bondi, instaura un rapporto diretto con Silvio Berlusconi. E’ il cavaliere in persona che, da sempre preoccupato dei brogli, affida a Mantovani il delicato compito di coordinare i difensori del voto: la pattuglia dei rappresentanti di lista che, in occasione delle ultime elezioni politiche, presidia i seggi di tutta Italia. Oggi Mantovani va all’incasso e con la nomina a vice-ministro raccoglie i frutti di un lavoro durato quattordici  anni, con buona pace dei suoi nemici, soprattutto di quelli che, anche in Forza Italia, non hanno mai smesso di fargli la guerra.

 

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