Elezioni politiche del 13-14 aprile 2008
Mantovani si candida al senato
Il sindaco di Arconate potrebbe correre nelle liste del Pdl. Oppure rinunciare, in cambio della candidatura alla presidenza della Provincia di Milano nel 2009
ARCONATE (26 febbraio 2008) – Il sindaco Mario Mantovani (europarlamentare di Forza Italia) potrebbe correre per un posto da senatore. L’ipotesi circola da tempo in ambienti Forza Italia ma, in questi giorni, sembra trovare una conferma ufficiale. Così, alle elezioni politiche del 13-14 aprile, ci potrebbe essere anche il suo nome, naturalmente nella lista Popolo della Libertà, il nuovo partito di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. In caso di vittoria Mantovani dovrà dimettersi da parlamentare europeo, mentre potrà rimanere sindaco di Arconate. La legge, per la verità, stabilisce che le due cariche (sindaco e parlamentare italiano) siano incompatibili ma viene fatta un’eccezione per i comuni al di sotto del 15mila abitanti. Di sicuro, Mantovani avrebbe ancora meno tempo per occuparsi del nostro paese e questo, inutile negarlo, creerebbe problemi non di poco conto. TUTTO DIPENDE DA SILVIO – Chi conosce la politica, conosce anche una regola aurea: quando ti dicono che correrai per il parlamento italiano, credici solo quando firmi la candidatura. Tutto può cambiare, fino all’ultimo minuto. La citata regola vale ancora di più oggi: la legge elettorale, infatti, toglie ai cittadini il diritto di scegliere all’interno delle liste, perché tali liste sono bloccate. Il che vuol dire che decidono i partiti chi sarà eletto e chi no: se ti candidano in una delle prime posizioni, la tua elezione è quasi garantita. Se invece ti mettono al 40esimo posto, è garantita la tua esclusione. Nel caso di Mantovani, però, il problema non si pone: sarà candidato nei primi posti, quelli sicuri. E allora l’unico dubbio è il seguente: Silvio Berlusconi scioglierà la riserva in suo favore oppure gli chiederà di restare a Strasburgo, magari in attesa di un altro incarico? O IL SENATO O LA PROVINCIA DI MILANO – Qui la situazione si complica. I posti al senato in Lombardia non sono tanti, a fronte di moltissimi aspiranti. E se Mantovani non trovasse spazio? Potrebbe chiedere una candidatura alla camera: è una prima ipotesi. Oppure potrebbe succedere un’altra cosa, ben più interessante. Seguite il ragionamento con attenzione: fra gli aspiranti per un posto al senato c’è anche Guido Podestà (europarlamentare di Forza Italia e possibile candidato del centrodestra alla presidenza della provincia di Milano nel 2009). Ma se Podestà diventasse senatore al posto di Mantovani, allora il sindaco di Arconate potrebbe tentare di conquistare la vette della provincia di Milano tra un anno: l’impresa non sarebbe facile, perché Mantovani sfiderebbe un cavallo di razza come Filippo Penati. Una cosa è certa: fra la certezza di diventare un senatore anonimo in mezzo a tanti altri e l’incertezza di diventare il presidente della più importante provincia d’Italia, è molto meglio la seconda. Insomma, il gioco è rischioso ma vale la candela. ARCONATE, IL CONSIGLIO COMUNALE E’ MORTO – Noi, da cittadini arconetesi, auguriamo al sindaco Mantovani di coronare le sue legittime ambizioni politiche. E gli facciamo il nostro in bocca al lupo! Poi però, da consiglieri comunali, non possiamo chiudere gli occhi di fronte al problema che più ci sta a cuore: chi amministrerà Arconate? Sono tanti i cittadini ad aver colto una profonda differenza fra la prima amministrazione Mantovani (2001-2006) e la seconda (2006-2008). Nel primo mandato si aveva la sensazione di un paese in movimento, che cambiava, che cresceva. Nel secondo mandato, invece, si ha la netta impressione di un paese che si muove lentamente, di progetti annunciati per i quali mancano sia i soldi sia le idee, di una sostanziale incapacità nel gestire l’ordinario (l’esempio di tre cantieri che hanno mandato in tilt il traffico è emblematico). Tutto questo perché il sindaco è impegnato sul fronte politico nazionale ma forse anche perché il vicesindaco Luca Monolo non sembra all’altezza del suo ruolo. Per la cronaca, ad Arconate non viene convocato un consiglio comunale dal novembre 2007. In altre parole, significa che in tre mesi, secondo gli amministratori, non c’è niente di importante da decidere. Contenti loro… |
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