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Il sindaco di Arconate e la sua strana idea di democrazia
Mantovani choc:
a cura della redazione arconatese ARCONATE (27 marzo 2008) – Secondo voi un sindaco può dichiarare che il consiglio comunale è una perdita di tempo? Ebbene sì. Questo è il parere dell’onorevole Mario Mantovani, futuro senatore della repubblica italiana e sindaco di Arconate. Ieri sera, durante la seduta dell’assise cittadina, il sindaco ha così dichiarato: “Non possiamo perdere tempo in consiglio comunale solo perché l’opposizione vuole parlare”. Scusi signor sindaco, ma qual è la sua idea di democrazia? Forse quella per cui parla soltanto chi è d’accordo con lei e tutti gli altri stanno zitti, annuiscono o applaudono a comando? Evidentemente sì. Tant’è che ieri sera la maggioranza ha persino tentato di far approvare una norma per impedire all’opposizione di esprimersi in consiglio comunale, cose che avvengono soltanto in Russia e in Cina o, se preferite, in Sudamerica nelle repubbliche delle banane. Ersilio Mattioni, consigliere d’opposizione, getta acqua sul fuoco: “In realtà io non credo che tutta la maggioranza la pensi come il sindaco. E in ogni caso il tentativo di tappare la bocca alle voci critiche, alla fine, è fallito. Certo, il fatto di averci provato rimane grave. Ma d’altra parte, non è la prima volta che il sindaco Mantovani si dichiara liberale a parole, mentre nei fatti ricorre alla censura. E’ fatto così. E poi ha 60 anni: difficile che possa cambiare modo di pensare”. Mattioni sottolinea invece un aspetto positivo del consiglio comunale di ieri sera: “E’ stato il dialogo fra maggioranza e opposizione a vincere. Tant’è che il regolamento del consiglio (l’insieme di norme che disciplinano la vita democratica di Arconate) è stato approvato all’unanimità. La maggioranza ha fatto passi in avanti sulle garanzie e l’opposizione ha rinunciato all’ostruzionismo”. Sulla questione del consiglio comunale (l’organo più importante della vita democratica del paese, dove siedono gli eletti dal popolo) inteso come una perdita di tempo, Mattioni smorza i toni: “E’ stata una frase infelice, una specie di scherzo di carnevale un po’ in ritardo. Mi auguro nulla più di questo”. |
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