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Due arresti per droga a Castellanza: è solo la punta dell’iceberg

LA COCAINA INVADE

IL TERRITORIO

 

Così si riduce il palato dei fruitori abituali di cocaina

di Ersilio Mattioni

 

CASTELLANZA, 24 gennaio 2008 – Un pizzaiolo marocchino è arrestato per spaccio di droga con la moglie, madre di una bimba di undici mesi. Sono stati sequestrati  200 grammi di cocaina, 700 euro in contanti e bilancino di precisione. I carabinieri, a conclusione di una lunga indagine, hanno bussato alla porta dell'alloggio di Castellanza del marocchino N.T., 27 anni, regolarmente in Italia. In casa c'era anche la moglie L.S., 23 anni, regolare e disoccupata. All'arrivo dei carabinieri la donna ha chiesto di andare in bagno e ha tentato di passare l'involucro con la droga al marito, estraendolo dal reggiseno. I carabinieri hanno visto la scena e lei ha tentato di ingoiare lo stesso involucro. La coppia è stata arrestata: la donna con la figlia di undici mesi è stata associata alla sezione femminile della casa circondariale di San Vittore, mentre il pizzaiolo è stato rinchiuso nelle carceri di Busto Arsizio. Fin qui la cronaca. 

Ma questi due arresti aprono un fronte ben più ampio e delicato: di droga (cocaina in particolare) ne gira tantissima, una quantità inimmaginabile. Gira nei bar di tutti i paesi del territorio e chiunque conosce un modo per comprarla, oltre che al nome e al cellulare dello spacciatore di riferimento. I consumatori di coca sono di ogni età: dai 16-18enni che la assumono nei weekend per ‘sballarsi’ un po’ ai 50-60enni che, sbandati, lo sono già di loro. Insomma, il consumo di polvere bianca sta raggiungendo livelli mai visti. Tutti la sanno. Ormai la coca, se presa in modo saltuario, è considerata un vizietto quasi normale.

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