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ARCONATE

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L’amministrazione comunale dimentica lo statista ucciso dalle Brigate Rosse

Arconate, l’Udc contro Mantovani:

 

“Ha snobbato Aldo Moro”

 

 

MISTERI – Sulla morte di Aldo Moro i misteri sono ancora tanti, tantissimi, troppi per un Paese che vuole definirsi civile. E troppe le responsabilità, di cui mai nessuno parla: della Dc, del Pci e del Vaticano

a cura della redazione arconatese

 

ARCONATE (15 maggio 2008) – La commemorazione di Aldo Moro, a trent’anni dall’assassinio dello statista da parte delle brigate rosse, si è svolta venerdì 9 maggio. A organizzarla è stata la sezione dell’Udc locale. Ma quella che doveva essere una cerimonia sentita e condivisa, è diventata in realtà un motivo di polemica. Motivo? L’assenza completa dell’amministrazione comunale. Sia quella del sindaco senatore Mario Mantovani (il quale, però, è in parte giustificato dagli impegni romani) sia quella del vicesindaco Luca Monolo, di tutti gli assessori e di tutti i consiglieri comunali di maggioranza (i quali, invece, non sono giustificabili in alcun modo). Insomma, l’intera amministrazione si è completamente dimenticata di Aldo Moro e della sua commemorazione. 

La cerimonia si è comunque svolta: alla santa messa delle 20,30 è seguita la posa di una corona di fiori ai piedi del busto di Moro nella piazzetta dietro il municipio. Presenti all’evento gli ex sindaci Bruno Pisoni (colui che fortemente volle quel busto in onore dello statista barbaramente ammazzato) e Luciano Poretti (colui che, nei panni di primo cittadino, ebbe il coraggio di commemorare Moro ricordando anche i misteri che ancora oggi avvolgono l’intera vicenda).  

Amara la conclusione dell’Udc arconatese che, sul blog del Castanese (www.tuoblog.it/IlCastanese) ha così commentato: “Un paio di importanti esponenti di Forza Italia -PDL presenti alla commemorazione di Aldo Moro sono apparsi in evidente imbarazzo per la dimenticanza dell’amministrazione comunale. Si sono comunque ben guardati dal criticare il sig. Sindaco e la sua giunta comunale. Pazienza, i tempi sono questi!”

 

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