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Il leader del PD incontro quello di AN: parte, per l’ennesima

volta, la stagione delle riforme. Sarà la volta buona?

 

Incontro Veltroni-Fini,

primo sì al dialogo

 

Veltroni e Fini: C’è l’accordo sulle riforme istituzionali, ma no sulla legge elettorale

IN DIALOGO – Walter Veltroni e Gianfranco Fini hanno detto sì al dialogo sulle riforme. Ma è solo il primo passo

a cura della redazione di www.ersiliomattioni.it

 

ROMA (27 NOVEMBRE 2007) – È iniziata con l'incontro tra il leader del Pd Walter Veltroni e il numero uno di An Gianfranco Fini una settimana cruciale per ridisegnare la geografia politica su legge elettorale e riforme. Il confronto, al quinto piano del palazzo dei gruppi della Camera, si è svolto ieri ed è durato più di un’ora.  

Siamo disponibili a un confronto sulla legge elettorale a condizione di non tornare indietro nel tempo: l'elettore deve scegliere il partito, la coalizione, un programma e un candidato leader”, ha detto Gianfranco Fini, in conferenza stampa a Montecitorio, al termine dell'incontro con Veltroni, sottolineando di aver espresso al segretario del Pd "il convincimento di An che il dialogo sulle riforme non debba il alcun modo significare sostegno o benevolenza verso il governo Prodi. In Italia tutto il sistema è sostanzialmente bipolare - ha aggiunto Fini – e il bipolarismo vale quando si vota per il sindaco, per la provincia, per la regione. Pensare a un’ipotesi tutta diversa solo per il Parlamento è un errore strategico e porterebbe a un sistema schizofrenico ma soprattutto significherebbe voler tornare indietro, lasciando i partiti con le mani libere e non vincolati alla dichiarazione di alleanze prima del voto”. 

Veltroni ha preso atto, incassando un sì al dialogo comunque significativo. Ma è evidente che i due leader si sono scambiati opinioni a trecentosessanta gradi, sulla quali tuttavia vige il vincolo della riservatezza.

 

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