Con la scusa di approvare cose utili, i partitiriaprono i termini per chiedere il rimborso elettorale
Il decreto ‘milleproroghe’: l’ultima vergogna di un parlamento già sciolto
di Ersilio MattioniROMA (1 marzo 2008) – E’ stato approvato giovedì 27 febbraio in senato. Ed è stato l’ultimo atto della quindicesima legislatura. Cos’è il decreto ‘milleproroghe’? Semplice: un grosso contenitore con dentro tutto, ma proprio tutto. Si va dalla rottamazione per auto e moto agli assegni per i parenti degli ex deportati di guerra, dai 120 milioni di euro per Malpensa ai 250 milioni per il policlinico Umberto I. Cose utili, direte. Certo, solo alcune però. Con la scusa di approvare provvedimenti urgenti, i partiti si sono votati l’ennesimo rimborso elettorale: i termini per chiederlo infatti erano scaduti ma grazie al ‘mille proroghe’ improvvisamente si riaprono. In più, si dà vita a una gigantesca distribuzione di soldi, dalla Padania alla Magna Grecia passando per l’Eutruria. Insomma, una valanga da milioni di euro dal chiaro sapore elettorale, per non dire clientelare. Hanno votato ‘sì’ i senatori di centrosinistra, nessuno escluso: anche i dissidenti di Lamberto Dini e Clemente Mastella (che fecero cadere il governo di Romano Prodi) si sono allineati senza fiatare. E il centrodestra? Alleanza Nazionale si è astenuta, mentre Forza Italia, Udc e Lega Nord hanno votato contro, rinunciando però a fare opposizione. Se lo avessero fatto, il ‘milleproroghe’ non sarebbe mai diventato legge. Ecco, in pillole, il contenuto del decretone. RIMBORSI ELETTORALI – Riaperti i termini per la presentazione delle richieste di rimborso per le elezioni del 2006. Le quote di rimborso per gli anni 2006 e 2007 saranno corrisposte ai partiti in un’unica soluzione entro 45 giorni dalla scadenza del nuovo termine. MALPENSA – Stanziati 40 milioni di euro nel 2008 e altrettanti nel 2009 per far fronte alla eventuale crisi occupazionale di Malpensa. In più, altri 40 milioni agli enti locali azionisti della società di gestione aeroportuale per le infrastrutture. In totale fa 120 milioni di euro, 240 miliardi di lire per i fanatici del vecchio conio. E’ tanto? E’ poco? Dipende. Diciamo che Malpensa, perlomeno, può respirare. E possono respirare tutte le famiglie dei dipendenti a rischio licenziamento. PENSIONI – Chi ha raggiunto al 31 dicembre 2007 i requisiti per il pensionamento di vecchiaia e avrebbe dovuto lasciare il lavoro a gennaio 2008 potrà essere reintegrato fino a giugno 2008. Si eviterà che i lavoratori rimangano sei mesi senza stipendio e senza pensione. ROTTAMAZIONE AUTO – Rinnovati gli incentivi per chi acquista un’auto di categoria euro 4 o euro 5 rottamando una euro 0, euro 1 o euro 2, immatricolata entro il primo gennaio 1997. Si concede un contributo pari a 700 euro e l’esenzione per un’annualità del pagamento delle tasse automobilistiche. Rinnovati gli incentivi per la trasformazione a metano o gpl. ROTTAMAZIONE MOTO – Bonus di 300 euro e un anno di esenzione del bollo per chi rottama una moto o un motorino vecchio e inquinante (categoria euro 0) e contestualmente acquista un motociclo fino a 400 centimetri cubici di categoria euro3. RATE FISCO – Allungamento di 12 mesi della rateizzazione del pagamento dei debiti fiscali. Non sarà più indispensabile ma diventa eventuale la fidejussione a garanzia. CARTELLE – Saranno nulle le cartelle di pagamento che non riportino l’indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa. RIFIUTI – Per far fronte all'emergenza in Campania è autorizzata, in favore dei commissari delegati, la spesa di 80 milioni per il 2008. E' stata anche concordata una deroga per il termovalorizzatore di Acerra. In un ordine del giorno approvato alla Camera, si impegna il governo per altri 50 milioni di euro. SFRATTI – Prorogato al 15 ottobre 2008 il blocco per le categorie svantaggiate. POLICLINICO UMBERTO I – In arrivo 250 milioni per consentire al commissario liquidatore i pagamenti dei crediti. SUD – Per il periodo 2007-2013 credito di imposta automatico alle imprese che realizzano investimenti nelle zone dell’obiettivo 1. ASSEGNI EX DEPORTATI – Diventano reversibili e si prevede il diritto alla fruizione dell’assegno di reversibilità a favore dei familiari superstiti dei deportati. CONTRATTI DI BORSA – Soppressa la tassa sui contratti di borsa, istituita con regio decreto nel 1923. |