|
Venezuela, il presidente voleva i pieni poteri ma ha perso il referendum
HUGO CHAVEZ, IN DIRETTA TVE A DENTI STRETTI, AMMETTE: “HO PERSO. QUESTA E’ LA DEMOCRAZIA”
a cura della redazione
CARACAS (VENEZUELA), 4 dicembre 2007 – Per una manciata di voti (51% contro 49) hanno vinto i NO al referendum di riforma costituzionale voluto per presidente Hugo Chavez che avrebbe voluto modificare 69 su 359 gli articoli della ancora giovane Costituzione, in vigore dal 1999. Durante una infiammata campagna elettorale Chavez aveva illustrato i benefici che il popolo avrebbe tratto dalla nuova carta costituzione, mettendo in campo tutto il suo prestigio. L'opposizione (composta da partiti, movimenti e organizzazioni studentesche, con un esplicito appoggio della chiesa cattolica) aveva invece denunciato un’operazione che avrebbe portato il Paese verso la dittatura. I punti principali del progetto di riforma prevedevano la rielezione senza limiti del presidente, la ridefinizione del concetto di proprietà (una sorta di limitazione alla proprietà privata), le limitazioni alle libertà individuali durante lo stato d'emergenza, senza che tale stato di emergenza fosse normato in maniera definita, la fine dell'indipendenza della banca centrale, la riduzione dell'orario di lavoro e l’intangibilità delle risorse petrolifere. Il popolo venezuelano, con questo NO, pone un freno al potere di Chavez. Il presidente continua a godere di ampi consensi ma i suoi concittadini, a quanto pare, hanno temuto una deriva autoritaria. E hanno agito di conseguenza. |