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Il senatore 44enne dell’Illinois sorpassa la 59enne Hillary Clinton e

intravede la nomination presidenziale, ma i giochi sono ancora a parti

 

FORZA OBAMA: YES, WE CAN!

E INTANTO IN ITALIA COMANDANO I 70ENNI

 

SOGNO AMERICANO – E’ Barack Obama la vera novità negli Usa, il Paese dove i sogni, a volte, si avverano

a cura della redazione di www.ersiliomattioni.it

WASHINGTON (13 febbraio 2008) – Altre tre vittorie, altri delegati in cassaforte. E il sogno di Barack Obama ha smesso di essere tale. Il senatore nero dell'Illinois intravede oggi quella nomination presidenziale che, due mesi fa, sembrava impossibile. Obama ha battuto in modo schiacciante Hillary Clinton in Virginia, Maryland e nel Distretto di Columbia, dove sorge la capitale Washington. E’ vero, ci sono i superdelegati non eletti che potrebbero fare la differenza: 234 di loro sarebbe pro Hillary e 156 pro Obama. Ma non basteranno alla Clinton che ora per vincere deve aggiudicarsi la maggioranza dei delegati ancora in palio. Come dire, la moglie dell’indimenticabile Bill non può permettersi altri passi falsi.  Secondo il conteggio ufficiale 1195 delegati sono da ascrivere al senatore dell’Illinois, mentre la rivale ne avrebbe 1178: per vincere la nomination ne occorrono 2025. L’ ex First Lady può soltanto aspettare. E sperare che in Texas, il popoloso stato di George Bush, la sua rimonta possa concretizzarsi. 

Le primarie americane fanno riflettere: Obama ha 44 anni e nessuno lo considera giovane, Hillary ne ha 59 anni e molti la considerano vecchia. E in Italia? L’ultimo presidente del consiglio, Romano Prodi, di anni ne ha 70 e il suo competitor storico Silvio Berlusconi (che peraltro è ancora in pista) ne ha 72. Insomma, l’età giusta per fare i nonni, non per governare gli stati. Lasciamo perdere.

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