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SULLA PAGINA FACEBOOK DEL GRUPPO ABBIATEGRASSO-MAGENTA INSULTI A GAY, LESBICHE E STRANIERI

Forza Nuova choc: "Sparate a Pisapia"

L'estrema destra cresce nell'Altomilanese:

40 tesserati in una sola mattina

 

ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA - Alcuni post sulla pagina Facebook di Forza Nuova Abbiategrasso-Magenta, fra cui quello che ha fatto più discutere: un simpatizzante auspica che qualcuno spari al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, 'colpevole' di aver stanziato fondi per Rom e Sinti 

 

di Ersilio Mattioni

 

ABBIATEGRASSO-MAGENTA (24 giugno 2013) – Virata a destra dell'Altomilanese, almeno a giudicare dalla crescita di Forza Nuova che settimana scorsa è riuscita, allestendo un gazebo nel parcheggio dell'Obi di Magenta, a centrare un successo che i partiti tradizionali si sognano: più di quaranta nuovi tesserati in una mattina. Il partito estremista miete un consenso ampio e variegato, per estrazione sociale, per sesso ed età degli attivisti. In più parti d’Europa, per la verità, si guarda verso fenomeni radicali. La crescita vertiginosa del movimento nazionalista greco Alba Dorata è forse il caso più clamoroso. Qui, complice la crisi economica, si moltiplicano le richieste di svolta autoritaria. Non è la prima volta, non sarà l’ultima. Non stupisce, dunque, che anche in Italia possa andare in scena un copione simile. Il sistema politico e sociale è in decadimento, il futuro è incerto e in tanti hanno paura. Da ciò il rifiuto dell’altro da sé, del diverso. Accanto a quel desiderio, spesso irrazionale e mischiato con una buona dose di sottocultura, che aspira a riscattare la propria identità ancorandosi a valori tradizionalmente condivisi, quasi fossero verità rivelate, perciò immutabili. A far da corollario c’è, manco a dirlo, l’incapacità della classe dirigente di dare risposte, di alzare il livello della democrazia partecipativa, di passare dal cambiamento sbandierato a quello vero, percepito.


Monta così la rabbia popolare. E dentro un quadro di crisi di sistema – sociale, culturale ed economica – gli estremismi trovano terreno fertile. A preoccupare sono le parole, gli intendimenti, gli sfoghi che ieri avvenivano in piazza sotto il controllo sociale, oggi avvengono sui social network senza controllo alcuno. Anche Forza Nuova Abbiategrasso-Magenta ha la sua pagina Facebook, sulla quale ci siamo fatti un giretto. Se ne ricava un ritratto desolante: gente che posta simboli nazi-fascisti, deliri sui complotti internazionali conditi da paranoie, insulti gratuiti a gay, lesbiche e stranieri, istigazioni alla violenza. Come gli ultimi commenti all’appello della giunta milanese di centrosinistra che, alla prese con un bilancio in sofferenza, cerca sponsor privati per le iniziative dell’estate 2013. Forza Nuova rimprovera al governo meneghino di aver stanziato soldi per i rom. E tale Degrelle Leon chiosa, in un italiano non proprio impeccabile: “Non serve creare disordini, qualcuno spari a quella testa di cazzo di Pisapia; l’unico modo per fermare certa gentaglia è quello di farli cagare addosso”. Contro commento di Michele Meccheri: “Se serve per difendere i diritti dei nostri concittadini ben venga. Italia agli italiani cazzo!!!!”
 

A Magenta, nelle ultime settimane, ha fatto discutere l’attacco di Forza Nuova contro i manifesti delle associazioni che si battono per i diritti civili degli omosessuali. “Abbiamo censurato le parole ‘gay’ e ‘lesbica’ scritte a caratteri cubitali, perché offendono i bambini e noi siamo cattolici”, è stato il commento di Sabrina Spirolazzi, fra i leader dell’estrema destra territoriale. Se già queste parole lasciano perplessi, i simpatizzanti di Forza Nuova su Facebook usano ben altri toni. Per esempio, Federico Barban la pensa così: “Qualsiasi cosa sia contro natura, debole o semplicemente facile da manipolare è tutta merce protetta dall’associazione mafiosa comunista perché produce ricchezza al Pd, tiene in piedi il partito tramite voti. Una checca o omosessuale o straniero corrotto, dai soldi in cambio del voto, chi vota poi?” Gabriele Bonfiglio invece ha una sensibilità spiccata per il caro estinto: “Appendere questi manifesti schifosi, non hanno nemmeno avuto la decenza di evitare gli spazi accanto agli annunci funebri. Vergognatevi”. Carlo Branca fa il politologo: “Andiamo sempre più nel ridicolo, siamo sotto un dominio bancario e mussulmano in tutta Europa e questi ‘signori’ hanno come unico scopo nella vita difendere i ‘diritti’ dei gay? Ma adesso basta! È ora di finirla e di riportare l’Italia alla sua purezza estetica e morale come dovrebbe essere giusto, ma finché l’italiano continuerà a votare Pd, Pdl e M5S…” E qualcuno gli risponde pure: “Gabriele, secondo te un perverso sessuale chi vota? Il Pd protegge chi gli da il voto! Checche e stranieri!” Danno fastidio queste parole da miserabili, certo. Però è bene leggerle con attenzione. Sono un mix di ignoranza, rabbia, incultura, paura. Un mix pericoloso. E questo molto al di là della retorica.
 

 

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