ARCONATE (29 luglio 2008) – La festa del paese non è solo un classico. E' molto di più. Per questo chi può vuole esserci. E ieri sera, nella splendida cornice di piazza Libertà, c'erano almeno 3mila persone. Da quando Mario Mantovani è sindaco di Arconate, è consuetudine che la festa patronale si concluda con un concerto. Così è dal 2001, quando i Ricchi e Poveri sbarcarono in terra arconatese. Poi fu la volta di Little Tony, di Rita Pavone, di Fausto Leali, di Riccardo Fogli, dei Dik Dik, di Iva Zanicchi e dei Camaleonti. Il concerto lo regala la Fondazione Ezia Mantovani, fondata a metà degli Anni Novanta dal sindaco di Arconate. Quest'anno è stato il turno dei New Trolls. Ora, i gruppi citati appartengono più al passato che al futuro della musica. E chi ha meno di 40 anni non ne ha di norma una grande opinione. Chi scrive poi considera i Pink Floyd la più grande band degli ultimi cent'anni e va da sé che sarebbe una bestemmia fare paragoni. C'è tuttavia chi fa notare che non è necessario scomodare gli dei: basterebbe qualche rock band più giovane, più fresca. Però non è colpa di nessuno se i Dik Dik riempiono la piazza, mentre Le Vibrazioni fanno flop. Insomma, gli arconatesi per la loro festa patronale chiedono un concerto che li riporti anche un po' indietro nel tempo. Detto questo, esprimiamo un'opinione strettamente personale: i New Trolls non hanno fatto una gran figura. Strumentalmente se la sono cavata ma i cinque ultra 60enni, di voce, non ne hanno proprio più. E lo sanno bene. Così hanno dovuto cantare con le labbra appiccicate ai microfoni. Risultato: un gran casino di chitarre e batterie ma parole incomprensibili. Tant'è che un amico si è permesso di suggerire il titolo per il prossimo album: il testamento. Anche al sindaco Mantovani per la verità (che ieri ha festeggiato, in un solo colpo, compleanno e anniversario di matrimonio, nonché la sua prima grande festa del paese da senatore e da sottosegretario alle infrastrutture) è scappata una gaffe, quando ha definito i New Trolls "un gruppo antico". D'altra parte, come dargli torto? Alla fine una cosa è stata chiara a tutti: a rendere magica la serata non sono stati gli "antichi" musicisti, bensì la strepitosa cornice di una piazza gremita e illuminata a mezzanotte dai fuochi d'artificio. Godetevi le foto, scattate dall'ottimo Gianni Mazzenga che la nostra redazione ringrazia di cuore.