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Le colpe? Sono tutte dei politici, Bassolino in primis EMERGENZA RIFIUTI, SCUOLE RIAPERTE MA GLI ALUNNI STANNO A CASA
a cura della redazione di www.ersiliomattioni.it NAPOLI (7 gennaio 2008) – Scuole riaperte ma semivuote nel Napoletano. E a Caserta istituti ancora fermi in attesa di una revoca dell’ordinanza di stop che potrebbe arrivare nelle prossime ore. E’ questo il quadro della situazione, stamane, nei comuni che avevano annunciato il blocco delle lezioni a causa dell’emergenza rifiuti. La chiusura delle scuole, tuttavia, è solo l’ultimo capitolo dell’emergenza rifiuti in Campania. Continuando di questo passo, si arriverà alla rivolta: chiuderanno gli uffici postali, le banche, i negozi. E monterà la rabbia, mista all’impotenza per una situazione che, ormai, appare irrisolvibile. Proprio in queste ore, a Pianura, alcuni manifestanti stanno bloccando strade e ferrovia. E’ il caos. Che fare? Soprattutto, come si è giunti allo stadio attuale? Qui entrano in scena mille variabili, tutte da interpretare. Di certo ci sono le colpe della politica. Colpe gravi e responsabilità che vanno messe in capo al più grande bluff della politica campana e nazionale, Antonio Bassolino. Il governatore, ex sindaco di Napoli, è stato celebrato per anni come un semidio. Il problema è che a celebrarlo erano giornalisti compiacenti, alcuni di loro persino a libro paga. Bassolino, in realtà, è tutta immagine patinata. Di sostanza, come gli eventi impietosi mostrano, ce n’è sempre stata poca. |