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Elezioni politiche, Mantovani sarà candidato! E se Berlusconi vince, potrebbe fare il ministro: sarebbe il primo arconatese ad arrivare tanto in alto
Per il sindaco di Arconate niente presidenza della Provincia di Milano ma un posto sicuro al parlamento di Roma: forse alla camera o forse senato
ARCONATE (6 marzo 2008) —
E’ notizia di questi giorni: sarà Guido Podestà
(euro deputato di Forza Italia) il candidato del
centrodestra elle elezioni provinciali di Milano. Lo ha
scelto Silvio Berlusconi in persona, calando la
candidatura da Arcore e provocando tra gli azzurri (Tiziana
Maiolo in primis) più di un mal di pancia. Ma tant’è.
Le designazioni che contano le sceglie Silvio, il quale
di solito indovina.
I DUBBI —
Secondo noi, stavolta, il cavaliere sbaglia. Non tanto
sulla persona: Podestà è un politico capace, paziente e
di infinita cortesia. Chi lo conosce, lo sa bene. Ma per
sfidare Filippo Penati, cavallo di razza della
politica milanese, servirebbe un altro tipo di
candidato. La nostra opinione è che servirebbe un
sindaco (come Penati, ex primo cittadino di Sesto San
Giovanni), dal momento che soltanto un sindaco sa come
rapportarsi ai cittadini, comune per comune, giorno per
giorno. Penati vinse le Provinciale del 2004 proprio
così, battendo il territorio in ogni suo angolo. E
allora, se questo punto di vista ha un valore, chi
meglio di Mario Mantovani? E’ sindaco di Arconate al
secondo mandato, confermato con il 67 percento dei
consensi. In più, ha dimostrato alle Europee (37mila
preferenze nel 1999, 49mila nel 2004) di essere
un’autentica macchina da voti. Infine, non ha eguali
nell’organizzare campagne elettorali. Insomma, secondo
noi Berlusconi, stavolta, ha sbagliato.
MANTOVANI VOLA A ROMA —
Venendo invece all’ipotesi di Mantovani candidato al
parlamento italiano, si registrano alcune novità. La
prima è una conferma: il sindaco di Arconate sarà in
corsa per le elezioni politiche del 13-14 aprile.
L’unico dubbio riguarda la scelta fra camera e senato.
Nessun dubbio, però, sulla sua elezione: l’eurodeputato
azzurro avrà un posto sicuro nelle liste bloccate del
Pdl. Insomma, non ha importanza che Berlusconi vinca o
perda. Mantovani sarà eletto in ogni caso e già sta
preparando il trasloco da Strasburgo a Roma. E’ vero,
non più tardi di qualche mese fa il sindaco di Arconate
dichiarò sprezzante che lasciare il parlamento europeo
per quello italiano sarebbe stata “una retrocessione”.
Ma sono cose che si dicono, senza importanza, giusto
per…
E SE SILVIO VINCE… –
Ma la novità più significativa per Mantovani potrebbe
arrivare dalla vittoria di Berlusconi: se il cavaliere
ridiventasse premier, potrebbe addirittura portare il
sindaco di Arconate con sé al governo. Possibile, per
esempio, un ministero leggero (tipo la famiglia), anche
se l’ipotesi più probabile è un posto da sottosegretario
al walfare.
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