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Massimo D’Alema, socialdemocratico e progressista: leggete cosa sostiene sulle unioni omosessuali

DIRITTI CIVILI, L’ITALIA

PASSA LA MANO:

MA CHE TRISTEZZA...

 

UNO DI SINISTRA? MAH... – Il ministro degli esteri Massimo D’Alema ha bocciato le unioni omosessuali e si è schierato con il papa. Contento lui

ROMA (4 dicembre 2007) – “No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali, perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. Per la maggioranza degli italiani è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente”. A dichiararlo non è né papa Benedetto XVI né il cardinale Camillo Ruini, bensì il ministro degli esteri Massimo D’Alema. Ora la domanda è: ma se queste sono le dichiarazioni dei progressisti italiani, com’è pensabile fare passi avanti sui diritti civili in questo Paese? Appunto. È impensabile. D’Alema aggiunge però che “lo Stato deve riconoscere alle coppie omosessuali diritti civili e sociali”. Bontà sua. (e.m.)

 

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