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Prima la Suprema Corte aveva dato il via libera, ora ci ripensa CANNABIS, VIETATO COLTIVARLA ANCHE A SCOPO DI ORNAMENTO
a cura della redazione di www.ersiliomattioni.it ROMA (10 gennaio 2007) – Dietrofront della Cassazione sulla liceità della coltivazione domestica di piccole quantità di piante di canapa indiana: per i supremi giudici della IV sezione penale è da perseguire penalmente la coltivazione, sul balcone di casa, anche di una sola piantina di marijuana, indipendentemente dalle sue caratteristiche droganti. Pochi mesi fa, invece, la Suprema Corte aveva consentito la coltivazione domestica di piante di canapa destinate alla vendita per uso ornamentale. Con il verdetto depositato oggi gli 'ermellini' rilevano che è penalmente rilevante la coltivazione “anche di una sola piantina vitale ed idonea a produrre sostanza stupefacente”. In sostanza, “la coltivazione di canapa indiana va sanzionata indipendentemente dall'ampiezza del numero di piante contenenti sostanze tossiche”. A questa conclusione la Cassazione è arrivata rileggendo le norme sulla droga riviste dopo il referendum ed in base a quelle più recenti varate con la legge Fini-Giovanardi, una delle normative più proibizioniste del pianeta. Peccato che la stessa severità non venga usata anche con i parlamentari, la cui maggioranza ha rifiutato di sottoporsi al test sulla cocaina. |