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In Veneto gli stranieri non sono mai piaciuti

granché, è vero. Ma ora si esagera...

Treviso, dichiarazione choc di un consigliere della Lega: “Contro gli immigrati ci vorrebbero metodi da SS”

 

METODI SS – Giorgio Bettio, consigliere comunale della Lega a Treviso, ha proposto i metodi di Hitler contro gli stranieri

di Ersilio Mattioni

 

TREVISO (5 DICEMBRE 2007) – Da queste, da sempre, tira aria cattiva per gli immigrati, irregolari e non. Ai trevigiani, insomma, i diversi non sono mai piaciuti. E non si scandalizzarono più di tanto, quando l’ex sindaco (ma sempre sindaco di fatto) Giancarlo Gentilini propose di blindare con il piombo i vagoni abbandonati in stazione, perché lì si rifugiavano gli immigrati a passare la notte. Stavolta però si è superato l’accettabile: Giorgio Bettio, consigliere comunale del Carroccio, ha proposto la legge del taglione contro gli stranieri e ha dichiarato la sua simpatia nei confronti dei metodi delle SS di hitleriana memoria. Come dire, colpiamone dieci, su uno di loro sbaglia. Ad aggravare la posizione di Bettio è il fatto che l’esponente leghista non ha espresso un’opinione personale, magari al bar nel tardo pomeriggio. No, Bettio ha parlato durante una riunione del parlamentino locale, in perfetta consapevolezza. E ha prevedibilmente scatenato un putiferio. Tranquilli, siamo in Italia. Se ne parla due o tre giorni. Poi si dimentica tutto. Bettio compreso.

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