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Il Pdl sbanca con il 44%. Cresce la Lega: secondo partito con il 22%. Pd fermo al 21%. Scompare la Sinistra Arconate, trionfano Pdl e Lega! Il neo senatore Mantovani: “Adesso possiamo lavorare”. Il Pd non decolla: colpa di una classe dirigente troppo vecchia e poco capace
ARCONATE (15 aprile 2008) – Arconate non cambia: sceglie di stare, come sempre dal 1994 a oggi, con Silvio Berlusconi. Il Popolo della Libertà è il primo partito con il 44%, mentre la Lega Nord cresce e con il 22% ruba di un soffio il secondo gradino del podio al Partito Democratico. I veltroniani si piazzano dunque terzi con il 21%, anche se al senato si prendono una piccola rivincita e superano di una manciata di voti il Carroccio. Scompare la sinistra radicale. Per Bertinotti e compagni una magra figura: il loro 1,6% è persino inferiore al risultato de La Destra di Storace e Santanché (1,7%). L’Udc e Di Pietro tengono i propri elettori. E con l’aria che tira è già un mezzo miracolo. Mario Mantovani (sindaco di Arconate e neo senatore della repubblica) ha incontrato ieri sera sotto il tendone di via Silvio Pellico i suoi supporter. Ha parlato una decina di minuti, scegliendo toni soft: “Adesso, finalmente, possiamo lavorare. Silvio Berlusconi non ha festeggiato e sta già pensando al nuovo governo. Ringrazio tutti, dagli elettori ai militanti. Il prossimo obiettivo sarà quello di conquistare i comuni del nostro territorio che ancora sono governati dalla sinistra”. Poi il senatore Mantovani è sceso fra la folla, stringendo mani e dispensando sorrisi. Aveva un’aria rilassata e molto felice, mentre la domenica ai seggi era apparso sereno ma un po’ teso. Sarà perché il compito di coordinare la gigantesca macchina dei difensori del voto non era affatto semplice, sarà perché alcune regioni in bilico (Liguria, Lazio, Calabria, Sardegna) avevano lasciato qualche dubbio ai dirigenti del PdL, preoccupati non tanto di una vittoria numerica scontata ma di un numero di seggi che garantisse la maggioranza anche al senato. Invece, alla fine, tutto è andato come il centrodestra si aspettava che andasse. Tornando ad Arconate, merita una riflessione il dato della Lega Nord: è il secondo partito e ha rubato più a sinistra che a destra. Per il Carroccio è stato insomma un successo al di là delle più rosee aspettative, un successo che premia il radicamento sul territorio e l’incredibile sintonia fra classe dirigente ed elettori. Sul fronte del Partito Democratico, invece, le cose non vanno affatto bene. L’azzeramento della sinistra radicale, come detto, ha fatto crescere le Lega ma non il partito di Walter Veltroni: in terra arconatese i 906 voti di oggi (pari al 21%) sono in pratica gli stessi del 2006, quando Ds e Margherita sotto il vessillo dell’Ulivo collezionarono 882 voti, pari a un identico 21%. Il Pd ad Arconate è fra i più bassi di tutto il territorio. Effetto Mantovani, dice qualcuno. Forse. Ma è più probabile che la responsabilità sia di una classe dirigente decisamente vecchia, troppo di sinistra, parecchio massimalista e non molto capace. La nostra opinione è che il Pd arconatese, di innovativo, abbia poco o nulla. |
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