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ARCONATE

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Riflessione sul Carroccio che in terra arconatese va forte (è il secondo partito) ma non ha mai aperto una sezione

Perché ad Arconate non c'è la Lega Nord? Il Carroccio prende il 22% ma non ha una classe dirigente locale. Eppure servirebbe, anche qui, un po' di leghismo...

 

1997, COMIZIO EPICO DI UMBERTO BOSSI

 

 

di Ersilio Mattioni 

 

ARCONATE (8 settembre 2008) – La politica, dal 1992 a oggi, è decisamente un'altra cosa. E noi, a dispetto di quelli che rimpiangono la prima repubblica, diciamo che è una cosa migliore. Ben inteso, di stima nella classe dirigente italiana non ne abbiamo mai avuta molta. Quindi, continuiamo serenamente a non averne. Però, negli anni che precedevano Tangentopoli, i politici erano come mostri sacri: li vedevi in televisione oppure da lontano, con tanto di scorte, portaborse e leccaculo di varia natura. Erano inavvicinabili. Oggi, perlomeno, sono costretti a confrontarsi con la gente. E' un passo avanti. C'è solo un partito che, dalla prima alla seconda repubblica, è rimasto se stesso, genuino, vero: si chiamava Lega Lombarda e oggi si chiama Lega Nord. Ora, c'è una domanda inevasa che frulla nella testa di tante persone: ma perché un partito così radicato sul territorio, non ha mai avuto una sezione ad Arconate? Prendiamo le ultime elezioni politiche, quelle della scorsa primavera. Il Carroccio strappa un eccellente 22 percento: di arconatesi che votano la Lega, insomma, ce ne sono! Eppure, non si vede una classe dirigente locale. Perché?

QUESTIONE APERTA - Rispondere alla domanda è impossibile. E noi neppure ci tentiamo. Finiremmo col fare troppe ipotesi e magari nessuna di queste sarebbe giusta. Lasciamo stare e andiamo oltre.

ARCONATE E I PARTITI - Il tema è serio, è sul tavolo, è aperto. Ad Arconate sono rimasti due partiti. Uno è Forza Italia (se preferite il Pdl, ma la sostanza non cambia) ed è il partito del senatore Mantovani: fu lui a creare la sezione arconatese e a farla crescere. L'altro è il vecchio Partito Comunista, divenuto Pds, poi Ds e oggi Pd: cambiano le sigle ma non cambia mai la classe dirigente. Forza Italia è il primo partito arconatese, mentre il Pd è il terzo. Chi è il secondo? Ovvio, la Lega Nord. Per questo noi diciamo che anche ad Arconate il movimento di Umberto Bossi deve radicarsi, trovare una classe dirigente, aprire una sezione.

CHI SI SENTE LEGHISTA? - Tutti, un po', ci sentiamo leghisti, al di là degli eccessi dei capi del Carroccio. E tutti ci sentiamo leghisti perché il Carroccio ha tre grandi pregi. Il primo: sa parlare al cuore della gente. Il secondo: si occupa dei problemi che più stanno a cuore ai cittadini (vedi il grande dibattito sulla sicurezza che adesso è diventata la priorità di tutti ma anni fa soltanto la Lega predicava nel deserto). Il terzo - come direbbero gli inglesi, last but not least - è la battaglia sul federalismo. Anche in questo caso, oggi a parole lo invocano tutti. Però negli Anni Novanta, quando Bossi e i suoi lo sostenevano, il sistema dei partiti rideva e se ne fotteva. Posto dunque che tutti noi, almeno un po', ci sentiamo leghisti, chi se la sente di dichiararsi tale, nel 2008, ad Arconate? Chi se la sente di aprire una sezione?

CLASSE DIRIGENTE PADANA CERCASI... - Non si inventa una classe dirigente dall'oggi al domani, direte. Ed è vero. Il problema è che secondo noi la classe dirigente padana di Arconate c'è già. E' nei numeri. E' nei risultati elettorali di questi anni. Si tratta allora di trovarla, di convincerla a venire allo scoperto e di radicare una Lega Nord tutta arconatese al centro del nostro piccolo sistema politico. Sarebbe un interlocutore interessante e, alla nostra democrazia, farebbe soltanto bene.

UTOPIA? - In anni di disimpegno politico, tutto questo può sembrare un'utopia. Noi diciamo che, al più, è un progetto ambizioso. Non dimentichiamo che Arconate (lo scrive chi è coinvolto in prima persona) è il paese in cui, dopo Tangentopoli e con il crollo di tutti i partiti, nacque Rinascita Arconatese, un movimento politico giovanile fra i più dinamici dell'intero territorio. Eppure, nessuno avrebbe detto che quelle circostanze storiche sarebbero state propizie. Invece lo furono, eccome. E' questa la ragione che ci fa ben sperare. Se guardiamo alla vicina Inveruno, dove la Lega Nord vanta una bellissima tradizione, noteremo che il Carroccio (che possiede classe politica locale) è il primo partito della città e ambisce a vincere le elezioni comunali da solo, senza Forza Italia. Ci riuscirà? Di sicuro ha i mezzi per provarci.

PRIMO AMORE - Sì, il primo amore difficilmente si scorda. E per noi il primo amore si è chiamato Lega Nord. Ma quest'articolo non nasce dal cuore, non solo almeno. Nasce da un'analisi, seppur sommaria, della storia politica arconatese. E poi, ribadiamo, dai numeri elettorali. Che sono voti. Che sono veri.

I VERTICI CI STANNO PENSANDO - Perché lasciare senza rappresentanza politica il 22 percento degli elettori? Sappiamo che i vertici territoriali del Carroccio si sono posti il problema arconatese: tanti voti, zero militanti. Non sappiano cosa decideranno di fare, come sceglieranno di muoversi. Sappiamo che ci stanno pensando. Ed è già un inizio.

 

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