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La piazza chiusa? Bella idea ma così proprio non può funzionare...
(consigliere comunale di opposizione)
ARCONATE (19 agosto 2008) – Chi scrive è stato un sostenitore della piazza chiusa al traffico nel 1994. All'epoca erano tutti scettici e tra i pochissimi favorevoli - va detto per onestà e per la cronaca - c'era l'attuale sindaco Mantovani. Al quale, dunque, va riconosciuta una certa coerenza. Preciso che la mia idea di piazza chiusa è un po' diversa. Cioè, io la chiuderei nei mesi estivi sempre e, in quelli invernali, soltanto in occasione delle manifestazioni. Gli attuali amministratori però non la pensano così: la vogliono chiusa sempre. Dal momento che sono loro ad aver vinto le elezioni, possono e devono decidere. Ora, fare politica significa fare i conti con il reale, con quello che c'è (e non con l'immaginario). E io sono lombardo, quindi sono realista. La piazza ormai è chiusa. Allora, andiamo a vedere cosa succede. Primo, le auto ci passano lo stesso: se ne fregano dei divieti, in particolare di sera. Secondo, la chiusura comporta la posa di cavalletti di ferro. E secondo me non si spendono milioni di euro per rifare il volto di una piazza, se poi ci dobbiamo mettere i cavalletti dei lavori in corso. Terzo, la segnaletica è devastante: non si capisce assolutamente nulla! Quarto, andate a spiegare ai cittadini che se ne stanno seduti sulla panchina davanti al bar L'incontro che, quando vedono un'auto, devono alzare i piedi per non farseli schiacciare, quando quell'auto non potrebbe neppure passare. Quinto, qualcuno ha capito se gli scooter possono circolare in piazza o no? Se lo chiedete agli scooteristi vi diranno di sì; se lo chiedete ai pedoni vi diranno di no. Già, ma chi ha ragione? Per tutti questi motivi, io credo che sia necessaria una riflessione. Se vogliamo la piazza chiusa, facciamolo bene. Altrimenti lasciamo perdere, perché non è possibile che la piazza sia chiusa in teoria, mentre in pratica ognuno fa ciò che vuole. Credo che su questo punto anche gli amministratori saranno d'accordo. A questo proposito, un consiglio non richiesto: sarebbe stato opportuno (ma non è tardi per farlo ora) ascoltare il parere degli operatori commerciali che, in piazza, ci lavorano e sono a conoscenza dei problemi. A me risulta invece che i commercianti del centro avrebbero addirittura spedito una raccomandata per chiedere un incontro al sindaco. Senza ottenere risposta. E da quella lettera sarebbe già passato un anno. Se così fosse, ci sarebbe un'altra riflessione da fare. E qui mi rivolgo direttamente al senatore Mantovani: signor sindaco, tutti gli arconatesi comprendono il fatto che lei sia impegnato nel governo nazionale e che possa dedicare ad Arconate meno tempo rispetto al passato. Però io credo che almeno un suo assessore avrebbe potuto rispondere a una lettera. E che avrebbe potuto (e dovuto) farlo nel giro di qualche giorno. Dodici mesi sono troppi. |
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