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ARCONATE

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Arconate, 6 ottobre 2009

 

LA POLITICA DEL CIRCO TOGNI

Amici del Pd, dateci retta almeno su questo: in consiglio comunale si va preparati!

 

CAPOGRUPPO DI SE STESSO - Peppo Rolfi guida l'opposizione del Pd in consiglio comunale. Ma il suo gruppo sembra una compagnia cantante che si muove con logiche del tutto casuali

 

a cura della redazione

 

ARCONATE (6 ottobre 2009) - Lo confessiamo, siamo in pesante imbarazzo a scrivere la cronaca del consiglio comunale di lunedì 30 settembre. Lo siamo per due ragioni. La prima: da un po' di tempo siamo alla ricerca di un tema per criticare Mantovani e la sua giunta (anche perché molti lettori ci rimproverano di fare le pulci solo alla sinistra). E visto che finalmente lo avevamo trovato, ci spiace doverne rimandare la trattazione. La seconda: il Pd in Consiglio ha fatto tali e tante figuracce che ci sembra di sparare sulle croce rossa. Ma la cronaca impone di fotografare i fatti e di raccontarli. Pertanto, diamo il via alle danze.

 

SCUOLA MATERNA - Comincia Mario Di Paolo, consigliere comunale del Pd, che accusa l'amministrazione Mantovani di non elargire abbastanza soldi alla scuola materna privata. Secondo Di Paolo, infatti, 100mila euro all'anno (caso unico nel territorio) non bastano, anche perché se ne spendono di più per le piste ciclabili. Sembra cambiato il mondo, quando la sinistra (con l'attuale capogruppo Pd Peppo Rolfi) criticava i governi cittadini targati Dc perché, udite udite, spendevano troppi soldi per l'asilo. Insomma, ragazzi, mettetevi d'accordo, perché qui c'è il rischio concreto di non capirci niente. Quanto alle piste ciclabili, bisognerebbe spiegare a Di Paolo la vecchia regola: sommare le mele con le mele, le pere con le pere, soprattutto le prugne con le prugne. Il concetto ci sembra chiaro.

 

MANTOVANI PERDE LA PAZIENZA - Chiaro o non chiaro che sia il concetto, il sindaco Mantovani, dopo l'intervento di Di Paolo, perde la pazienza: più che rabbia, la sua, è incredulità per questa marmellata indigesta che mette assieme scuole materne, piste ciclabili, bambini disabili, insegnanti e chi più ne ha, più ne metta. Via senatore, lasci correre.

 

ORDINANZA SULL'ACQUA - Ma il pezzo forte del Pd arriva con le interrogazioni. La prima è relativa all'ordinanza sull'uso dell'acqua durante i mesi estivi. Quest'anno il sindaco ha esagerato, prevedendo fasce di utilizzo molto ristrette, tali da costringere i cittadini a svegliarsi all'alba per innaffiare il giardino oppure a fare le ore piccole. Il Pd, con il consigliere Lorenza Di Pasquale, va dunque all'attacco? Bene, giusto! Finalmente ne imbroccano una. E invece no, perché l'interrogazione (che dovrebbe servire per mettere in difficoltà il sindaco e la giunta) finisce in farsa. La giunta risponde infatti che è stata Amga a richiedere un'ordinanza più restrittiva. E il consigliere interrogante (che avrebbe potuto far notare che a governare Arconate è il sindaco eletto dal popolo, non il cda di Amga) annuisce. Al punto che lo stesso Mantovani, stupito, domanda: "Quindi lei è d'accordo con l'ordinanza?". Risposta: "Sì sì". Ma allora perché presentare un'interrogazione?!? Per dare ragione al sindaco?!? Robe da matti. Come dicono dalle nostre parti, lasèm perdi... (Traduzione per i non autoctoni: Lasciamo stare che è meglio...)

 

POLIZIA LOCALE - Qui si rasenta l'incredibile. E non si può neppure giustificare l'accaduto, che a breve narriamo, con l'inesperienza di consiglieri appena arrivati e un po' a digiuno di politica. Già, perché a presentare la seconda interrogazione è il capogruppo del Pd in prima persona, Peppo Rolfi. Mettetevi comodi, perché c'è da ridere. L'antefatto: lo scorso agosto, durante un turno di servizio sulla strada provinciale 34, gli agenti della polizia locale arconatese - il comandante Pierangelo Valorio e Massimo Castrucci - vengono coinvolti in un brutto episodio: un automobilista, fermato per un controllo, perde la testa e scappa, investendo uno dei due agenti. La polizia locale lo insegue e lo blocca. L'agente Castrucci, a questo punto, si mette davanti all'auto del fuggitivo, il quale accelera, lo investe e lo fa volare. Fin qui la cronaca. Ma il Pd sospetta che qualcosa non torni, quindi presenta un'interrogazione in consiglio comunale. Perché questi dubbi? Lo spiega il capogruppo Peppo Rolfi: "In paese si sentono alcune voci..." Beh?! Da quando le voci di paese diventano oggetto di un'interrogazione consiliare? Ma il meglio arriva quando Rolfi si mette a discettare di pistole, distintivi, poligoni di tiro, autovelox, vigili in bicicletta e via dicendo. Il sindaco Mantovani cita la legge nazionale sul porto d'armi degli agenti e la polemica finisce. Rolfi faceva invece riferimento a una normativa regionale che però, con il tema in questione, non c'entrava nulla.

 

PIU' MULTE PER TUTTI - Sarà questo, con ogni probabilità, lo slogan del Pd per la prossima campagna elettorale. Il capogruppo Rolfi lo ha detto chiaramente: "I vigili devono stare in piazza, dove la gente parcheggia in doppia o tripla fila, non sulla provinciale". Sulla strada provinciale 34, per la cronaca, i nostri agenti hanno fermato malavitosi e delinquenti. Secondo il Pd la lotta alla mafia può aspettare: è più urgente multare gli arconatesi che lasciano la macchina in piazza per cinque minuti. Oh ragazzi, datevi una regolata, perché qualcuno, prima o poi, crederà che siate impazziti!

 

POLITICA ANNO ZERO - Che il Pd non avesse una classe dirigente, lo capiva anche uno scemo. Ma qui si sta esagerando! Non si pretende infatti che qualcuno vinca un premio Nobel, più semplicemente basterebbe fare i compiti a casa, il minimo sindacale. Insomma, amici del Pd, accettate quest'ultima dritta: in consiglio comunale bisogna arrivare preparati. In caso contrario, si fanno solo figuracce, proprio come quelle che avete fatto lunedì 30 settembre. E siamo sicuri che, sul vostro canale YouTube, stavolta non comparirà nessun video.