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Arconate, 2 ottobre 2008
RICEVIAMO&PUBBLICHIAMO
Italdenim: "Saranno rispettati gli impegni assunti. Nel 2015 ci saremo già spostati"
di Luigi Caccia
Amministratore delegato
Italdenim Egregia redazione, leggendo il vostro articolo 'L’incendio alla Italdenim, solo tanta paura', ho notato alcune inesattezze. Essendo Voi un organo di informazione, anche se a sfondo politico, dovreste sapere che la Italdenim ha iniziato il proprio processo di trasferimento dal centro abitato di Arconate da qualche anno. Come voi giustamente sottolineate, abbiamo promesso lo spostamento e lo stiamo attuando nonostante ciò preveda grandi investimenti e la congiuntura economica non sia delle migliori. Il tanto citato Sindaco Poretti aveva sì identificato un terreno (sulla carta), solo che tale terreno era posto in una zona assolutamente irraggiungibile con le fognature, tant’è che gli scarichi industriali si sarebbero dovuti appoggiare a Buscate. Quindi affermare che il sindaco Poretti abbia identificato un area e Italdenim non l’abbia “gradita” è quanto meno impreciso, per non dire scorretto. Italdenim ha acquistato un’area soggetta a PL in un comune vicino, ha fatto gli investimenti in un comune vicino e paga le tasse ad un comune vicino, il comune di Arconate (nella persona del sindaco Poretti) ha solo identificato una zona inadatta e trasformato in “verde pubblico” l’attuale zona Italdenim, uccidendone l’operatività e obbligandoci ad un ricorso presso gli organi competenti. Il sindaco Mantovani invece ha stilato un piano dei servizi (pubblico e reperibile anche su internet) in cui vengono stabilite delle regole, delle date e degli impegni. Tant’è che a fronte di tale documento Italdenim ha iniziato il proprio spostamento. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e colgo l’occasione per augurarvi buon lavoro.Luigi Caccia
RISPONDE
Gentile Signor Caccia, La ringrazio a nome dell'intera redazione per la sua lettera, sia perché corregge una nostra imprecisione sia per i toni pacati che permettono di ragionare. Mi consenta di riprendere alcuni dei suoi argomenti. Lei scrive "il tanto citato sindaco Poretti". E io mi chiedo: ma tanto citato da chi? Io l'ho citato una volta, così come un'altra volta ho citato il sindaco Mantovani. Cioè, non volevo difendere le scelte politiche di nessuno: volevo soltanto raccontare un pezzo di storia arconatese. Nel merito. Lei ha ragione: l'area individuata da Poretti avrebbe dovuto appoggiarsi alla fognatura di Buscate (paese che, peraltro, non aveva intenzione di concederci alcun allaccio). Quindi quell'area, più che essere sgradita alla vostra azienda, non era quella adatta, non nel breve periodo almeno. Io, che di quella amministrazione facevo parte, ero tra gli scettici. Sostenevo, appunto, che Italdenim non si sarebbe mai spostata a quelle condizioni. Però le garantisco che nessuno avrebbe convertito l'attuale area Italdenim in un'area verde. Quell'area, non più produttiva, ha una chiara vocazione residenziale. Così prevede lo stesso piano dei servizi (che, mi creda, conosco bene) approvato da Mantovani e dalla sua maggioranza. Certo, forse con le volumetrie concesse si è un tantino esagerato, ma se questo serve come incentivo, non sarò io a scandalizzarmi. Anzi, le dirò di più: se fossi stato il sindaco di Arconate, avrei fatto in questo caso la stessa scelta di Mantovani. Ma al di là di questo, c'è una cosa che ci preme farle sapere: io apprezzo - e apprezzo moltissimo - lo sforzo che la vostra azienda sta sostenendo, soprattutto perché lo sta sostenendo in un momento economicamente difficile. E sono certo, peraltro, che Italdenim terrà fede agli impegni assunti con la pubblica amministrazione: non è in discussione la serietà della vostra azienda, una delle poche grandi realtà produttive rimaste ad Arconate, il cui marchio non ha bisogno di presentazioni. Sono anche certo che voi siate i primi a rendervi conto che un'azienda di tali dimensioni non avrebbe potuto restare in eterno nel centro del paese: i disagi per i residenti si sono negli anni intensificati e credo che tutti abbiano diritto a godersi la tranquillità della propria casa. Ma ormai ci siamo: il 2015 è una scadenza più vicina di quanto non possa sembrare. Personalmente, auguro alla vostra azienda tutto il successo che merita. Lieto di questo chiarimento, cordialmente la saluto. E.M.
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