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ARCONATE

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Arconate, 28 luglio 2009

 

INTERVISTA A ERSILIO MATTIONI SULL'ATTACCO DEL PD
"La sinistra arconatese? Non vincerà mai: è strafottente, si crede infallibile ed è lontana anni luce dalla gente. Gli amici del Pd imparino dai loro colleghi dei paesi vicini. Nel frattempo, se lo desiderano, offriamo loro un mojito"

 

IN FUGA DAL PD - Il direttore del nostro sito, Ersilio Mattioni, al volante della sua Mini. Il direttore, sotto il fuoco della sinistra, si è preso qualche giorno di riposo

 

a cura della redazione

 

ARCONATE (28 luglio 2009) - Ersilio Mattioni, direttore del nostro sito web, è stato oggetto in queste settimane di pesanti attacchi (conditi con insulti e maldestri tentativi di censurare il nostro portale on line) da parte della sinistra arconatese. Il motivo? Aver pubblicato due foto e un video che lo stesso Pd aveva reso pubblici sul web. Sembra incredibile. Eppure è esattamente quello che sta avvenendo. Ma alla base degli attacchi (tutti personali e nessuno politico) c'è, secondo Mattioni, un'altra ragione: "E' la natura della sinistra arconatese, da sempre intollerante alle critiche". In questa intervista, Mattioni spiega i motivi della sua affermazione. Del resto, se la sinistra ha vinto e vince in alcuni paesi del territorio, mentre ad Arconate perde sempre, un motivo ci sarà...

 

Direttore, tra lei e la sinistra proprio non corre buon sangue...

"Vi correggo: tra me e la sinistra arconatese".

 

Perché, c'è una differenza così sostanziale fra la sinistra in generale e quella arconatese?

"Dalla mia esperienza (che non è moltissima avendo 36 anni) direi proprio di sì. La sinistra arconatese è drogata da presunzioni di infallibilità, è strafottente ed è anni luce lontana dai problemi delle persone. Loro considerano la gente solo nel momento elettorale. E se poi perdono, non ci mettono né uno né due a denigrare i cittadini".

 

Ci può fare un esempio?

"Certo. Ad Arconate, da quando Mantovani è sindaco, la sinistra non fa altro che denigrare i cittadini che vanno in piazza per partecipare a una festa oppure per mangiare un piatto di risotto. Sono ancora convinti che Mantovani vinca per le feste, per i balli e per le cene. Invece non hanno capito che Mantovani vince perché la gente lo considera più bravo e più capace di loro".

 

Cosa dovrebbe fare la sinistra?

"Dovrebbe fare quello che tutte le sinistre vincenti hanno fatto: smetterla di odiare l'avversario come fosse un nemico e cominciare a costruire un progetto alternativo. A Castano Primo e a Busto Garolfo (paesi del tutto simili ad Arconate) la sinistra ha vinto le elezioni per 15 anni e ha governato fino allo scorso 6-7 giugno. A Mesero governa ancora oggi, così come a Santo Stefano Ticino e ad Arluno. Sto citando cittadine del nostro territorio, non in provincia di Reggio Emilia".

 

Quindi non è vero che la destra vince ovunque nell'Altomilanese?

"No. Basta guardare i risultati. Ad Arconate vince perché Mantovani è più bravo dei suoi avversari. Ma finché la sinistra passa il tempo a insultare i cittadini, invece che parlare con loro, non può aspirare alla vittoria. Chiedano, gli amici del Pd di Arconate, ai loro colleghi dei paesi vicini: potrebbero imparare qualcosa, se proprio non vogliono ascoltare i nostri consigli".

 

Beh, i consigli si danno pur sapendo che non saranno ascoltati...

"Questo è verissimo. Infatti noi continuiamo a darne".

 

Però il Pd vuole censurare il nostro lavoro e la accusa di aver violato la legge sui diritti d'autore. Come stanno le cose, direttore?

"Avrei violato la legge sul diritto d'autore perché ho pubblicato due foto e un video che lo stesso Pd aveva reso pubblici sul web? Mi viene da ridere. Dovrebbero ringraziarmi e si mettono a fare i burocrati. Questo è l'altro problema: il Pd, invece di occuparsi dei problemi di Arconate, passa il tempo a trovare sistemi per censurare i siti web di informazione. Non credo stia rendendo un gran servizio ai proprio elettori..."

 

Il Pd la invita a bere un mojito in meno e a comprare una digitale per scattare le foto...

"Ahahahah... Adesso anche il mojito vogliono censurare?! Sono una persona ironica. E poi in politica accetto tutto, al contrario di altri che sono iper permalosi. Comunque la risposta è no. Primo, perché abbiamo già una foto-camera digitale. Secondo, perché bevo un cuba libre alla settimana (d'inverno) e un mojito (d'estate). Farei molta fatica a rinunciare a questo piccolo vizio. In ogni caso, non credo di aver mai chiesto un euro al Pd, anche se ne avrei diritto".

 

In che senso?

"Nel senso che i partiti (che oggi non rappresentano più nessuno, se non quattro amici e parenti) vivono di finanziamento pubblico. Una vergogna! Basti pensare che il 90% dei cittadini, con un referendum, aveva abolito quel sistema di finanziamento: quello sì, un furto a tutti gli effetti! Altro che due foto... Poi però, destra e sinistra, si sono fatti in casa un'altra legge e continuano a incassare milioni di euro, soprattutto Pdl e Pd".

 

Quindi un mojito potrebbero anche offrirlo...

"Direi proprio di sì. Ma il Pdl, in generale, è più generoso. A sinistra invece hanno il braccino corto, anche perché devono mantenere un baraccone mangiasoldi. Io però un mojito offerto dal Pd di Arconate non lo berrei mai".

 

Ah sì? E perché?

"Bisogna saperlo fare, il mojito. Io preferisco quello del mio amico Mirko Doni, fatto con la menta del suo giardino: è insuperabile".

 

Direttore, avremmo dovuto parlare di politica e stiamo divagando.

"Ma nella vita si può anche sorridere ogni tanto".

 

D'accordo, ma il Pd la accusa di furto di materiale, di essere un cattivo giornalista, di dover rileggere il codice deontologico, di dover mettere da parte i soldi per comprare una digitale. La invita a pubblicare le sue foto in camera da letto. E poi un gruppo fiancheggiatore del Pd la accusa di essere stato trombato, quando lei non era neppure candidato. E poi ancora: le dicono che non ha un lavoro, quando ne sta facendo quattro assieme. E avanti così. Noi la conosciamo: sappiamo che sono tutte bugie. Ma lei, non è arrabbiato nero?

"Ma no. Perché dovrei? Ho sempre replicato alle accuse politiche e ho sempre mosso critiche solo ed esclusivamente politiche. Non replico alle bugie. Vivo ad Arconate da quando sono nato: conosco i miei concittadini e loro conoscono me. Mi sono candidato due volte alle elezioni e sono sempre stato il candidato più votato della lista. Ci sarà una ragione, o no? La stima e l'affetto che gli arconatesi mi hanno sempre dimostrato è per me un grande motivo d'orgoglio. Non aggiungo altro".

 

Insomma, nemmeno una replica alle bugie?

"Davvero no. E poi la politica è così. L'importante è distinguere sempre tra polemiche politiche e rapporti personali. Quando trovo un avversario politico al bar o in piazza, io lo saluto, mi fermo a fare due chiacchiere e gli offro un caffè. Mentre qui c'è gente che per un articolo ti toglie il saluto. Questo, in tutta onestà, mi amareggia. Ma ho imparato che la vita vale più della politica. Prima o poi lo capiranno tutti..."

 

Allora il mojito ai militanti del Pd lo potrebbe offrire lei, magari cominciando da Giovanni Pasini che sembra essersela presa un po'...

"Molto volentieri. Tutti sanno dove abito e la mia casa è sempre aperta. Se una sera suonasse il campanello Pasini e mi dicesse di essere lì per un mojito, lo accoglierei con affetto".