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Arconate, 1 ottobre 2008
L'annuncio del senatore in
consiglio comunale domenica 28 settembre: "Sto pensando di
dimettermi da sindaco. Mi rimetterò alla volontà dei cittadini". Ma
il sottosegretario pensa già al suo terzo mandato che, se il
consiglio comunale fosse sciolto entro il 26 novembre, sarebbe
possibile
ARCONATE (1 ottobre 2008) – Mentre scrivo quest'articolo, è l'una e mezza di notte. E sono in vena di profezie. Ne faccio una, giusto per cominciare bene la giornata: se Arconate (come pare, dopo l'annuncio del primo cittadini domenica 28 settembre in consiglio comunale: "Sto pensando di dimettermi da sindaco") andrà alle elezioni anticipate nell'aprile 2009, allora Mantovani sarà eletto sindaco per la terza volta. E' vero, ogni elezione - anche la più scontata - comporta dei rischi. Concediamolo. Io, in ogni caso, resto della mia opinione e accetto scommesse.
Perché questa profezia? Per tante ragioni. La prima: i cittadini sono portati a credere che un sindaco-senatore e membro del governo nazionale possa portare benefici al proprio paese. Ed è vero. La seconda: Mantovani ha un eccellente feeling con la popolazione: parla con le persone e le ascolta. La terza: l'attuale sindaco, uomo di centrodestra, è in piena sintonia con il 65 percento degli elettori arconatesi che (dal 1994 a oggi) hanno sempre votato da quella parte. La quarta: la debolezza dei suoi avversari politici che in questi anni, all'opposizione, hanno combinato poco.
Non vi bastano queste ragioni? Ecco la quinta, quella che tatticamente chiude la partita: le elezioni anticipate ad aprile 2009 sono come uno scacco matto, perché a parte Mantovani e la sua squadra nessun'altro è pronto alla competizione. Si ragionava sulle elezioni del 2011 senza Mantovani e invece sono arrivate quelle del 2009 con Mantovani. La differenza è enorme. E spiazza tutti.
Non è pronto il neonato Partito Democratico che faticherebbe a mettere insieme una lista di 12 persone. Non è pronto il sedicente comitato Bruno Pisoni Sindaco che, al più, conta su 4 o 5 vecchi ex democristiani. Non è pronta la lista Insieme per Arconate che, nei fatti, non esiste già più. Il Polo Riformista (da me lanciato) è l'unico progetto politico serio ma avrebbe bisogno di più tempo per crescere. Ecco, il quadro politico arconatese, mentre la campagna elettorale è già cominciata, è così. Cioè, è desolante.
Che fare? Aspettare. Intanto per capire se Mantovani darà seguito alle sue dichiarazioni oppure se tornerà sui suoi passi. Poi, se le elezioni anticipate di aprile 2009 diventeranno una realtà, ci penseremo. E' poco? Sì, è poco. Ma altro, per ora, non si può né dire né fare.
A chi mi chiede notizie della lista liberale e riformista, rispondo di avere pazienza: è mia personale opinione che, al di là del risultato delle elezioni, sarebbe importante che in consiglio comunale ci fosse una rappresentanza della nostra lista: persone non ideologiche, che non fanno politica accecate dall'odio e che ragionano sulle cose da fare nell'interesse di tutti. Detto questo, occorrerà capire quanto spazio politico esiste per un polo liberale e riformista. Io non nascondo di essere dubbioso. Lo valuteremo nelle prossime settimane.
Nel frattempo, forniamo qualche dato elettorale che può essere utile per riflettere.
Cliccate sul link, per visualizzare i dati
- Risultati elezioni comunali 2006
- Preferenze elezioni comunali 2006
- Risultati elezioni politiche 2008 (camera)
- Risultati elezioni politiche 2008 (senato)
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