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Arconate, 3 ottobre 2008

SPECIALE ELEZIONI ANTICIPATE APRILE 2009 INTERVISTA A ERSILIO MATTIONI

"Contro Mantovani la sinistra ha già perso! Unica soluzione possibile: la terza lista"

Secondo Mattioni "la mossa del senatore è geniale: andare al voto quando nessuno, tranne lui, è pronto. Però attenzione, le istituzioni non sono un gioco"

TERZA LISTA - Il consigliere comunale Ersilio Mattioni, teorico dalla terza lista. Secondo lui la sinistra non può essere un'alternativa a Mantovani: "Non hanno né un progetto né un futuro. Hanno già perso"

a cura della redazione

 

Consigliere Mattioni, Arconate andrà dunque al voto anticipato ad aprile 2009?

"Io aspetterei a dirlo. Per ora il senatore Mantovani si è limitato a un generico 'sto pensando di dimettermi'. In politica, una cosa è certa solo quando è accaduta".

Però il senatore, domenica 28 settembre in consiglio comunale, è stato chiaro: dice di non avere tempo...

"Sì, su questo è stato chiaro. Ha detto che gli impegni romani assorbono buona parte del suo tempo e che nel 2006, quando fu eletto sindaco per la seconda volta, gli arconatesi non lo sapevano. Quindi vorrebbe andare alle urne, per far decidere ai cittadini se vogliono un sindaco-senatore (nonché membro del governo) che però c'è poco oppure un sindaco che c'è sempre".

Ma insomma, crede o no alle elezioni anticipate ad aprile 2009?

"Diciamo che per ora ci credo al 70%. Ed è una percentuale alta, mi pare".

Sì, in effetti lo è. Ma se questa ipotesi fosse vera, Mantovani potrebbe ricandidarsi per la terza volta?

"Ho già chiarito questo punto: sì, potrebbe candidarsi per la terza volta. A una precisa condizione: che il consiglio comunale si sciolga entro e non oltre il 26 novembre 2008. In questo caso non sarebbero passati due anni e mezzo dall'inizio del secondo mandato e quindi il mandato stesso non verrebbe conteggiato".

Eppure Angelo Borsa sostiene il contrario...

"Ha letto male la legge elettorale. O meglio, non l'ha letta fino in fondo".

Bene, chiarito questo punto. Proviamo ad approfondire: secondo lei perché Mantovani ha estratto questo coniglio dal cilindro? In fondo, è già sindaco, è senatore, è sottosegretario del governo. Insomma, perché complicarsi la vita?

"Bella domanda. Bisognerebbe chiederlo a Mantovani. Io posso fare soltanto qualche ipotesi. La mia idea è che il nostro senatore voglia far coincidere il suo mandato da membro del governo con quello di sindaco. Così facendo non gli resterebbero solo due anni e mezzo ma ne avrebbe altri cinque, per cercare di far crescere ancora Arconate, portando in paese le risorse economiche necessarie ad alcune grandi opere. Se guardiamo il secondo mandato di Mantovani (rispetto al primo 2001-2006), noteremo che è molto diverso: prima il paese è cresciuto, mentre oggi sembra immobile".

E tutti i ragionamenti sul dopo Mantovani?

"Vanno a farsi friggere, ovvio. Dopo Mantovani c'è ancora Mantovani. La politica è così, da un minuto all'altro cambia tutto. Inutile stupirsi".

Quindi lei approva la mossa di Mantovani?

"Penso sia una mossa geniale".

Addirittura geniale?

"Beh, Mantovani manda gli arconatesi al voto, quando nessuno dei suoi avversari è in grado di mettere in campo una lista competitiva. Più geniale di così. Attenzione però, le istituzioni non sono un gioco e non dovrebbero essere utilizzate per assecondare le proprie ambizioni personali, certamente più che lecite. Questo, ben inteso, è un giudizio politico. Bisogna essere onesti e aggiungere che tutto si sta svolgendo secondo i dettami della legge. Quindi, tutto è legittimo".

Fin qui tutto chiaro. Ma se si dovesse davvero votare ad aprile 2009, chi saranno i candidati?

"A volte ho l'impressione che crediate che io abbia una sfera di cristallo. Difficile dirlo, veramente difficile".

Beh, c'è la sinistra...

"La sinistra arconatese non ha la minima possibilità di vincere. Non hanno un progetto, se non l'odio contro Mantovani. Non hanno classe dirigente, se non gli stessi da oltre vent'anni. Non sono in sintonia con il paese, che apprezza politiche moderate e sulle cose da fare. Insomma, un disastro su tutta la linea".

Sarà. Ma la sinistra presenterà la sua lista, o no?

"Certo. Lo farà".

E Angelo Borsa sarà il candidato sindaco oppure sarà l'ex sindaco Bruno Pisoni a guidare la lista di sinistra?

"Non saprei. Ma sia Borsa sia Pisoni sono candidati appetibili per la sinistra che, oggi, non ha nessuno. Ma potrebbe anche essere che Borsa e Pisoni presentino una lista ciascuno".

Tre liste di sinistra?

"La sinistra è abituata a fare casino, soprattutto quando arrivano le elezioni. Il problema, vorrei chiarirlo, è la classe dirigente della sinistra arconatese, non gli elettori che sono persone serie e vorrebbero vedere progetti seri".

Ricapitoliamo, altrimenti c'è il rischio di non capirci niente. Le sinistre non hanno speranze di vincere. Mantovani invece sì, anzi ha quasi la certezza. Ma se in campo ci fosse una terza lista?

"Il punto è questo: la terza lista è l'unica alternativa possibile. Una lista moderata e liberale, una lista di persone di Arconate e per Arconate. Nessun progetto ideologico, nessun odio politico. Solo la volontà di mettersi al servizio del paese".

C'è spazio per una terza lista in anni di bipolarismo?

"Questo è il problema. Io credo ci sia spazio. Ma per ora è un'intuizione. Se davvero ci saranno le elezioni anticipate, ci occuperemo di verificare nel paese l'esistenza o meno delle condizioni per questo progetto".

E sarà lei il candidato sindaco di questa lista?

"Forse. Io sono a disposizione. Ma il candidato sindaco lo sceglieranno gli stessi candidati della lista. Anche il metodo dovrà essere nuovo: una democrazia che nasce dal basso e che si esercita addirittura prima dell'ingresso in cabina elettorale. Io, comunque, sono già molto soddisfatto di aver teorizzato questo progetto".

Questo progetto ha già un nome?

"No, a me piacerebbe che si chiamasse NUOVARCONATE. Ma è tutto da decidere. Neppure sappiamo se ci saranno le condizioni politiche..."

E i candidati di NUOVARCONATE chi saranno?

"Mi auguro che alcuni esponenti della ex lista Insieme per Arconate, quelli più moderati che non si riconoscono nella sinistra, siano della partita. Ma sarà una lista in buona parte rinnovata, con moltissimi giovani".

Un dubbio, ma se la terza lista dovesse perdere, valuterebbe possibili convergenze con la maggioranza e con il sindaco Mantovani?

"Certamente. Il nostro scopo non è quello di fare un'opposizione pregiudiziale. Il nostro scopo è dare un contributo per far crescere il paese. Io, in questi anni, pur sedendo all'opposizione, ho condiviso e votato molte proposte della maggioranza. E la maggioranza, spesso, ha votato le mie".

Ci può fare qualche esempio?

Certo. Ho proposto una mozione contro gli atti vandalici in paese, un documento per dire NO ai campi rom, un'altra mozione a tutela della libertà di espressione nel web e un ordine del giorno in difesa dell'aeroporto di Malpensa. Questi quattro provvedimenti sono stati approvati con il voto unanime del consiglio comunale. Com'è evidente, la collaborazione non solo è possibile, è auspicabile".

In conclusione, quando sapremo se Arconate andrà o meno alle elezioni anticipate ad aprile 2009?

"Presto. Nel giro di qualche settimana".

 

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