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Arconate, 12 dicembre 2008
VERSO LE ELEZIONI DEL 6-7 GIUGNO 2009 Arconate, l'Udc vira a sinistra e si allea col Pd. Ma Casini non lo sa, perché se lo sapesse...
STRANE ALCHIMIE - Forse i cittadini arconatesi, il prossimo giugno 2009 entrando in cabina elettorale, troveranno sulla scheda questo strano simbolo
ARCONATE (12 dicembre 2008) - Si chiamano manovre elettorali e spesso le capiscono solo i partiti, perché gli elettori sono più intelligenti di loro. Non è una novità, d'accordo. Ma è quello che sta succedendo ad Arconate, dove in vista delle elezioni comunali del 6-7 giugno 2009 è già nata la prima, strana alleanza: l'Udc di Pier Ferdinando Casini (rappresentata in paese da Arturo Clivio) si è alleata con il Pd di Walter Veltroni (rappresentato in paese da Egle Clivio). Siamo stati profetici, anche se con poco sforzo. Avevamo scritto lo scorso 6 dicembre: "L'alleanza Pd-Udc potrebbe presto diventare realtà: in fondo basta che padre e figlia, una sera a cena, abbiano voglia di siglare un accordo a tavolino". E così è stato.
MA CASINI LO SA? I DUBBI - I problemi di questa strana alleanza, però, sembrano essere più dei benefici. Innanzitutto, perché il leader Udc Pier Ferdinando Casini non ne sa nulla e non ha mai dato il suo via libera per fare accordi a sinistra. Con tutto il rispetto, dubitiamo che a convincere Casini sarà l'amico Arturo Clivio. E poi, quand'anche questo via libera arrivasse, siamo certi che gli elettori (pochi) seguiranno il partito a sinistra? Secondo noi, è vero l'esatto contrario. Infine, Silvio Berlusconi, proprio ieri, ha dichiarato che "le porte del Pdl, per l'Udc, non sono aperte ma spalancate". Dunque, tutto quello che può succedere è che l'Udc torni nel centrodestra. E a quel punto cosa farà Arturo Clivio? Chiederà udienza al senatore Mantovani per entrare nella sua lista?
MATTIONI: "SI RIDE PER NON PIANGERE" - Ersilio Mattioni, (coordinatore di 'NuovArconate - area liberal') commenta così l'alleanza Udc-Pd: "Si ride per non piangere. Quando sento queste cose, penso che davvero non ci sia rimasto neppure un barlume di serietà. Non tanto per una legittima alleanza elettorale, ma per l'atteggiamento di questa specie di partiti che ormai rappresentano al massimo due o tre famiglie, neppure per intero". Secondo Mattioni "l'errore della sinistra arconatese è sempre stato quello di considerare gli elettori come pedine da spostare, secondo i propri comodi. Oggi fanno comodo quelli dell'Udc ed ecco che il Pd propone un'alleanza, nella convinzione che bastino le carte bollate a far aumentare i voti. Ma gli elettori non sono di proprietà di nessuno! O si mettono in campo idee e progetti oppure non c'è alleanza a tavolino che tenga".
L'ODIO CONTRO MANTOVANI - Ma perché Udc e Pd stringono questo strano patto? Semplice: l'odio contro Mantovani. Sì, siamo sempre allo stesso punto: invece di manifestare un dissenso mettendo in campo idee e progetti alternativi, si preferisce rispolverare il vecchio cavallo di battaglia che però, elettoralmente, paga sempre di meno e che, soprattutto, non fa crescere il paese di tanto così. A chi giova continuare in questo modo? Cominciano a chiederselo anche gli elettori del Pd, almeno quelli più moderati e più riformisti, ai quali Mattioni lancia un appello: "Quando si vota per le elezioni comunali, i simboli dei partiti contano poco. Contano invece le persone e le proposte. 'NuovArconate - area liberal' rappresenta a pieno titolo le istanze riformiste e innovatrici".
NUOVARCONATE: SERIETA' E CREDIBILITA' - Per fortuna alle elezioni del 6-7 giugno parteciperà anche 'NuovArconate - area liberl' che offre una garanzia importante: la progettualità. "Insomma - spiega Mattioni - la nostra lista metterà in campo idee per lo sviluppo e la crescita di Arconate, una politica del fare che starà lontana dalle ideologie e dagli scontri personali. Saremo un'alternativa seria e credibile".
GIOVANI IN CAMPO - Ersilio Mattioni ha un sogno: quello di offrire ai giovani arconatesi un progetto politico aperto, da costruire, nel quale possano riconoscersi e crescere. "Se NuovArconate - area liberal - spiega Mattioni - servirà a questo, avremo già raggiunto un traguardo di grande rilevanza. La nostra lista si candida ad amministrare il paese e desidera che i giovani siano in prima linea".
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