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Arconate, 22 maggio 2009
ELEZIONI COMUNALI 6-7 GIUGNO 2009: PROGRAMMI A CONFRONTO Le proposte del Pd e di Grande Arconate: Mantovani punta sulle opere pubbliche, Rolfi propone di sfruttare l'Expo
PROGRAMMI A CONFRONTO -Pd e Grande Arconate hanno presentato i loro programmi elettorali. Adesso tocca ai cittadini decidere chi entrerà vittorioso nella stanza dei bottoni
ARCONATE (22 maggio 2009) – Cari lettori, questo è il mio primo intervento sul sito di Ersilio e, francamente, sono fiero di questa collaborazione. Il mio interesse mi porta spesso a scrivere lunghe pagine a riguardo della situazione politica arconatese e mi è stato proposto di collaborare con questo sito, dando il mio contributo. Ho accettato volentieri e colgo l’occasione per ringraziare della bella opportunità che mi è stata data. Vengo ora al tema. Sono stati presentati, settimana scorsa, i simboli, le liste e i programmi per le prossime elezioni comunali del 6-7 giugno. Come sapete, due le liste in campo: da una parte Mario Mantovani, con la lista civica Grande Arconate, dall’altra Giuseppe 'Peppo' Rolfi, con la lista del Pd. Gli arconatesi hanno atteso a lungo prima di conoscere l'avversario di Mantovani, con curiosità e magari con qualche aspettativa. Puntuale è invece arrivata la solida doccia fredda: è Giuseppe 'Peppo' Rolfi - politico di vecchia data, anima rossa di fuoco, stile opposizione dura e pura - che sfiderà l’ex sindaco e sottosegretario di Stato. Il buon senso avrebbe consigliato un po' di rinnovamento dopo la cocente sconfitta del 2006, ma così non è stato. Si preannuncia dunque una campagna elettorale infuocata, anche se per ora, di certo, ci sono solo i programmi che le due liste hanno presentato, i quali ci danno già molte indicazioni.
PARTITO DEMOCRATICO - Di diverso taglio, invece, il programma elettorale del Pd. Appare infatti poco concreto, non mette a fuoco i punti più importanti ma, al contrario, sembra buttare tutto in un unico grande pentolone. Le opere pubbliche occupano una buona fetta del programma, ma con idee completamente differenti da quelle di Grande Arconate. Per il Pd, niente centro sportivo e niente teatro, ma potenziamento del centro sportivo esistente e del teatro OSE. Viene proposta inoltre una riorganizzazione della viabilità, una sistemazione dell’area Italdenim e la costruzione di nuovo asilo. Sono presenti poi alcune allusioni e critiche a Mantovani. Il programma del Pd parla apertamente di casa comunale come “vero luogo di incontro fra persone che devono risolvere i problemi, e che invece non devono rilegare questa attività in altri luoghi” e critica Mantovani sull’ampliamento del cimitero. Il tema dell'ambiente viene affrontato in modo confusionario. Si spazia da fonti energetiche rinnovabili al piantare alberi per ogni bambino nato, senza mai identificare le priorità. La lista del Pd propone inoltre un potenziamento della sicurezza in collaborazione con altri paesi limitrofi, maggiori e più efficienti servizi ai cittadini e la creazione di un nuovo giornalino libero sul modello di Ciac, il periodico comunale che fu pubblicato e distribuito gratuitamente alle famiglie per oltre vent'anni, fino al 2001. La situazione di crisi economica viene affrontata con toni francamente catastrofistici, che sembrano preannunciare un ritorno alle zappe e alle bestie da traino. In tal senso il Pd propone un fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà e un interessamento per trarre benefici dal prossimo EXPO.CONCLUSIONE - Tirando le somme, possiamo notare come i due programmi siano completamente differenti, nei contenuti e nella forma Uno, quello di Grande Arconate, appare brillante, breve, conciso. L’altro più confusionario, lungo e segnato, in alcune parti, da un rancore evidente nei confronti del senatore Mantovani. Ci saremmo aspettati dal PD, il grande sfidante di Mantovani, un programma pieno zeppo di idee geniali e innovative che sapessero convincere gli elettori. Purtroppo, o per fortuna (dipende dai gusti), non è stato così. Agli elettori, adesso, giudicare i due programmi.
NOTA DEL DIRETTORE DEL SITO: abbiamo chiesto a Francesco di collaborare con noi e siamo felici che abbia accettato. Lo siamo ancor di più, perché ciò è avvenuto senza esitazioni e con entusiasmo. Lo scopo di queste libere pagine locali è sempre stato quello di valorizzare le energie positive del nostro paese. Abbiamo centrato l'obiettivo e ne andiamo fieri. Il taglio dell'articolo di Francesco, come avete letto, è certamente di parte. Ed è giusto che sia così. La libertà di espressione è un bene prezioso. Più lo si utilizza, più lo si tutela. E.M.
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