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Arconate, 27 febbraio 2009

 

SONDAGGI ELETTORALI, CHE SORPRESA!

 

NuovArconate, la lista liberal, fra il 25 e il 35%! Mattioni: "Possiamo crescere ancora"

 

Sondaggio choc sulle elezioni arconatesi, con la lista NuovArconate - Area Liberal accreditata fra il 25 e il 35%. Il candidato sindaco Ersilio Mattioni, però, non è sorpreso e dichiara: "Siamo l'unica alternativa e possiamo crescere ancora. Noi parliamo di cose da fare, non di chiacchiere, carte bollate e ideologie vecchie di cent'anni"

 

NUOVARCONATE - Ersilio Mattioni, coordinatore della lista

liberal NuovArconate, accreditata fra il 25 e il 35%

 

a cura della redazione

ARCONATE (27 febbraio 2009) - La lista liberal NuovArconate, con Ersilio Mattioni candidato sindaco, è accreditata fra il 25 e il 35% alle elezioni amministrative del prossimo 6-7 giugno. Un risultato incoraggiante che però non sorprende i promotori. Anzi, è lo stesso Mattioni a spiegare, nell'intervista che qui sotto pubblichiamo, che "la lista può crescere ancora".

Mattioni, ci dica la verità: se l'aspettava un sondaggio così?

"In tutta onestà, sì. Anzi, credo che NuovArconate possa crescere ancora".

Oltre il 35%? E' già un ottimo risultato...

"Lo è, senza dubbio. Ma il problema è che la nostra lista è l'unica alternativa seria: parla di cose da fare, non di carte bollate, chiacchiere o ideologie vecchie di cent'anni".

Si riferisce alla sinistra e al Pd?

"Non solo. Certo, soprattutto al Pd che in questi anni è stato capace solo di parlare contro Mantovani, di seminare odio, di criticare qualunque cosa pur di fare polemica. Ho l'impressione che le persone si siano stufate di un modo così sterile e improduttivo di fare politica. Un modo che anche l'Udc purtroppo sta copiando".

Non sono poi così diversi, secondo lei, Udc e Pd in questa fase storica?

"Affatto, sono uguali. A livello nazionale ce l'hanno con Berlusconi, a livello locale con Mantovani. Ma la politica non può essere questo, deve al contrario essere fatta di idee e progetti".

NuovArconate ne ha?

"Ne ha moltissimi. Del resto, basta guardare la storia recente. Siamo stati noi a portare in consiglio comunale i temi di maggior rilevanza: la difesa di Malpensa, quando nessuno ne parlava. E poi la sicurezza, con la mozione sui campi rom. Ancora, il grande e delicato tema delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio. Per restare ad Arconate, la nuova scuola materna e il centro sportivo, promesse elettorali poi dimenticate. Devo continuare?"

Cosa serve oggi ad Arconate?

"Serve il nuovo strumento urbanistico, incredibilmente in ritardo. Sarà quel provvedimento la chiave dello sviluppo. Chiunque vinca, deve accelerare al massimo: il paese in questa fase è immobile".

Qual è la colpa più grave della sinistra?

"L'elenco è sterminato. In generale non parlerei di colpa ma di una classe politica vecchia, inadeguata, senza idee e senza contatto con il paese reale. E poi il Pd ha una gigantesca questione morale con cui fare i conti".

Vale anche per l'Udc?

"Beh, l'Udc è un minuscolo gruppo di nostalgici. Saranno in due o tre al massimo..."

E la colpa più grande di Mantovani?

"Lo ripeto: non mi piace parlare di colpa. L'errore di Mantovani è sotto gli occhi di tutti: ha consegnato il paese nelle mani di un commissario prefettizio che ci farà perdere un anno".

Ma secondo lei allora ha fatto bene il Pd a fare ricorso a Napolitano?

"Assolutamente no. Io non ho mai contestato la legittimità della scelta di Mantovani: il senatore ha usato uno strumento che la legge gli mette a disposizione. La mia critica è politica: Arconate, nella sua storia, non era mai stata governata da un commissario, un funzionario della prefettura che viene una volta a settimana a firmare quattro carte".

NuovArconate, dunque, si presenterà alle elezioni? Lo possiamo dare per ufficiale?

"No, di ufficiale non c'è nulla. Certo, i sondaggi sono incoraggianti ma noi ci presenteremo solo se ci saranno le condizioni per farlo. Non voglio fare pretattica. E' una questione di serietà".

 

   
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