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Arconate, 16 maggio 2009

 

ELEZIONI COMUNALI 2009: CAMPAGNA ELETTORALE A SUON DI DENUNCE

Arconate, Mantovani querela esponenti del Pd e chiede 100mila euro di danni

La campagna elettorale si surriscalda. Complice una vecchia vicenda di lettere e volantini contro il senatore Mantovani, il quale ha denunciato i responsabili (alcuni dei quali in lista con il Pd), chiedendo un mega risarcimento per danni morali. Pochissime le informazioni disponibili. La nostra redazione ha scoperto che...

DUELLANTI - Mario Mantovani (foto tratta dal web) e Peppo Rolfi (foto di Gianni Mazzenga) affilano le armi in vista delle elezioni. La campagna elettorale si annuncia incandescente

a cura della redazione

ARCONATE (16 maggio 2009) – La campagna elettorale s'infiamma ma la politica, in apparenza, c'entra poco o nulla. La questione è tutta giudiziaria e riguarda una lettera (unita forse a qualche volantino) contenente giudizi offensivi nei confronti del senatore Mario Mantovani, candidato sindaco per la terza volta con Grande Arconate (lista civica che fa riferimento al Pdl). Non sappiamo se il suo sfidante (Peppo Rolfi, alla guida del Pd) sia fra i denunciati. Sappiamo invece che sua moglie, Luciana Stagalino, lo è. E con lei altri esponenti del Pd in lista alle elezioni comunali del 6-7 giugno. Sull'intera storia vige il mistero. La nostra redazione ha scritto al Pd per saperne di più e attendiamo risposta.

LA LETTERA - Il documento sotto accusa è una lettera che sarebbe stata spedita a un centinaio di persone nel giugno 2008. L'ex sindaco Piercarlo Maggiolini aveva salutato la comunità arconatese dopo la scelta di diventare sacerdote e Mantovani, durante un discorso pubblico, aveva invitato l'ormai ex uomo politico locale ad astenersi, per il futuro, dal prendere posizioni politiche. Il senatore, a detto di esponenti della sinistra e di amici di don Maggiolini, aveva esagerato nei toni e nei modi. I critici avevano dunque deciso di scrivere una lettera, mettendo nero su bianco la propria indignazione, condita da un certa quantità di giudizi poco lusinghieri nei confronti del sottosegretario di Stato.

LA REAZIONE - Mantovani aveva reagito, denunciando gli estensori della lettera per diffamazione e calunnia. Ma può una lettera privata (che non diventa un articolo di giornale o un manifesto o un volantino) essere oggetto di querela? Il punto è delicato. La diffamazione esiste se l'offesa è pubblica, non se è contenuta in una missiva privata. Tuttavia, se tale missiva viene inviata a cento persone, allora la storia cambia. E' una questione, comunque, che si smazzeranno gli avvocati.

CONTENUTO TOP SECRET - Il contenuto della lettera su Mantovani è top secret. Per ora, perché la nostra redazione è al lavoro per recuperarla e pubblicarne i passi più significativi. Nell'attesa cerchiamo di capire cosa possa avere a che fare questa vicenda con la politica e con l'amministrazione comunale di Arconate. Qualcuno dice che non ha nulla a che vedere. Noi, al contrario, diciamo che c'entra, c'entra eccome.

IL CLIMA POLITICO - Chi scrive è da sempre contrario alla politica fatta con la magistratura: in politica, il torto o la ragione, lo stabiliscono gli elettori votando. E chi scrive è stato querelato dalla sinistra arconatese (tante volte) e pure da Mantovani (una volta sola). Ne siamo sempre usciti indenni e immacolati. Ma certo è che, così facendo, si invelenisce il clima politico. La sinistra ha in mente una campagna elettorale fondata sull'anti-mantovanismo, con accuse, sospetti, attacchi violenti e via dicendo. E Mantovani non se ne starà certo a guardare: risponderà colpo su colpo. E' naturale, a nessuno piace essere impallinato, tanto più se ritieni che il tuo avversario voglia screditarti diffondendo falsità.

MA IL FUTURO? - Il problema è che la campagna elettorale finirà. Qualcuno vincerà e amministrerà il paese. Lo potrà fare serenamente dopo una campagna di veleni? Insomma, chi ci perde è Arconate e i suoi cittadini. D'altra parte, quando si firma e si spedisce un lettera, bisogna assumersene la responsabilità. E' un gioco perverso, questo. Dal quale è quasi impossibile uscire.

IL BUON SENSO - Se la sinistra si scusasse per quella lettera e Mantovani ritirasse la denuncia? E' l'unico consiglio che ci permettiamo di dare. Lo diamo in nome della civiltà dei rapporti politici: si può essere avversari, ma sono passati per fortuna gli anni in cui si doveva essere anche nemici. Non ad Arconate, a quanto pare...

 

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