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Non tutto funziona in paese, anzi. Lo abbiamo chiesto agli amministratori, senza successo Arconate, 4 domande ai nostri assessori sulle tasse troppo alte, sul centro sportivo, sull'urbanistica e sull'eco-centro. Finora non abbiamo ricevuto nessuna risposta
ARCONATE (17 settembre 2008) – Secondo noi, ad Arconate, un po' di cose non funzionano. Per questo vogliamo fare quattro domande ai nostri amministratori comunali. Confidiamo, naturalmente, di ottenere qualche risposta... TASSE - DOMANDA PER GIUSEPPE PAROTTI (assessore al bilancio) L'ici è stata abolita (un po' dal governo Prodi un po' dal governo Berlusconi) e tutti sono felici. Ma i comuni come faranno? Ad oggi non sono arrivati i trasferimenti che lo Stato si era impegnato a elargire e che coprirebbero il buco lasciato dal mancato introito dell'ici. La domanda per l'assessore Parotti è semplice: se quei soldi non arriveranno, come pensa di far fronte agli impegni di bilancio? Lei, assessore Parotti, è famoso per aver aumentato tutte le tasse: è stato lei a introdurre (per la prima volta nella storia) l'addizionale irpef, è stato lei a ridurre di un briciolo l'ici sulla prima casa aumentando a dismisura quella su terreni e fabbricati, è stato lei ad aumentare costantemente (dal 2001 a oggi) la tassa rifiuti. Con questo curriculum, non sappiamo cosa ci aspetta. CENTRO SPORTIVO - DOMANDA PER LUCA MONOLO (vicesindaco con delega alle grandi opere) Si parla dal 2001 di centro sportivo. L'opera fu promessa in campagna elettorale ma, per 5 anni, non se n'è più saputo nulla. Poi arrivò la campagna del 2006 e il centro sportivo magicamente riemerse: non fu più soltanto una promessa, bensì una priorità. Un'opera di tale portata va finanziata, progettata, appaltata e costruita, oltre a non considerare la preventiva acquisizione dei terreni (oggi privati) circostanti l'attuale campo sportivo. Insomma, una procedura lunga e delicata. Il capitolo dei soldi sembra una barzelletta: per anni la cifra a bilancio è sempre la stessa: zero. Poi compare 1 milione di euro. Dopodiché, così come era comparso, scompare: quel denaro (derivante da un mutuo) viene utilizzato per lavori al liceo e per comprare l'ultimo pezzetto di area ex Bocca. Chi ci capisce qualcosa è bravo. E ancora oggi non sappiamo quanti soldi sono stati stanziati per il nuovo centro sportivo. Da ciò la domanda: caro vicesindaco, non le sembrano troppi 8 anni di promesse? Non vorremmo che il centro sportivo facesse la fine del cunicolo tecnologico. Il quale o non verrà mai realizzato oppure sarà l'opera meno tecnologica del mondo (perché lei vorrebbe mettere sotto terra un servizio che in tutta Europa arriva via etere...) URBANISTICA - DOMANDA PER PIERMARIO NAGGI (assessore all'urbanistica) Se c'è un terreno delicato, è per definizione quello dell'urbanistica. Per questo servono regole, certe e chiare per tutti. Altrimenti finisce che a costruire sono sempre gli stessi: amici, amici degli amici e parenti. E' una considerazione generale, ovvio. Non è certo un'accusa. Il problema è un altro: le regole sono scritte e sono contenute nello strumento urbanistico. Un tempo si chiamava prg (piano regolatore generale), oggi si chiama pgt (piano di governo del territorio). Se la legge prescrive che i comuni si dotino del nuovo strumento, la domanda per l'assessore Naggi è la seguente: perché Arconate no?!?! Se ne discute da quasi 10 anni, si sono approvate le linee guida, tutto sembra pronto. E allora, cosa sta succedendo? All'assessore Naggi vorremmo anche porre qualche domanda sull'ufficio tecnico e su come funziona (o non funziona?) ma sorvoliamo, per questa volta. E dovremmo anche aprire il caso fognature: si richiede a centinaia di famiglie di sborsare 600 euro per i lavori di allacciamento. Bene, noi nutriamo forti dubbi sull'entità di quella cifra e vorremmo vederci chiaro. Su questo non sorvoliamo: sarà il tema di uno dei prossimi articoli. ECOCENTRO - DOMANDA PER MAURIZIO ROLFI (delegato all'ecologia e all'ambiente) I cittadini hanno ricevuto la 'eco card'. Serve per entrare all'ecocentro di via degli aceri. Sulla tessera c'è uno slogan di quelli potenti: 'voglio bene alla mia Arconate'. Tutto perfetto, salvo un piccolo dettaglio: quella card non serve a niente. Non ci credete? Fate una prova. Avrete di certo in casa qualcosa di ingombrante da buttare via, ma se vi recate all'ecocentro l'addetto non vi chiederà la tessera. E se voi, da bravi cittadini, gli domandate se la vuole vedere, vi dirà di no. Poi vi farà un cenno, indicandovi la sbarra che dovrebbe alzarsi in automatico dopo l'inserimento della eco card: è rotta da mesi, nessuno la ripara. Da ciò la domanda per il consigliere Rolfi: ma come pensa di regolamentare gli accessi all'ecocentro con una tessera magnetica completamente inutile? LE RISPOSTE - Se gli amministratori comunali desiderano rispondere alle nostre domande, possono farlo via mail scrivendo a parlacon@ersiliomattioni.it Le loro risposte saranno pubblicate senza commenti sulle nostre pagine web. Restiamo in attesa che, passata ormai 10 giorni, tardano ad arrivare. |
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