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ARCONATE

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Arconate, 9 settembre 2008

 

Il sindaco Mantovani, per l'ennesima volta, cambia il nome di una via: nasce contrada Santa Maria delle Grazie

Il senatore ruba la scena al parroco: "Trenta famiglie non hanno esposto fuori dalle loro case un segno in onore della Madonna". Mattioni ironizza: "Mantovani come Savonarola: siamo tornati nel medioevo"

 

 

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Queste foto sono state scattate da

 Gianni Mazzenga

 

 

 

 

IL COMMENTO

Quando il sindaco esagera, qualcuno glielo deve pur dire. Bene, mi prendo io questo incarico, con tutto il rispetto per la Vergine Maria

 

 

di Ersilio Mattioni

 

ARCONATE (9 settembre 2008) – Il senatore Mantovani, per Arconate, ha fatto molto. A qualcuno, ciò che ha fatto, può piacere. Ad altri può non piacere. Tutti possono esprimere un giudizio: si chiama democrazia ed è un concetto intuitivo. Però il senatore, ogni tanto, dimentica di essere un'autorità civile, non religiosa. Ieri sera, per esempio, al termine della processione per onorare la vergine Maria, il sindaco ha preso la parola davanti a duecento persone per annunciare l'ennesimo cambio di nome di una strada. Dalla piazza fino alla chiesetta via Beata Vergine diventa contrada Santa Maria delle Grazie: il concetto non cambia. Per i residenti, invece, le cose cambiano eccome: disagi, trafile burocratiche, documenti da cambiare, soldi da spendere e altro ancora.

Ma il senatore, già che c'era, è andato oltre, annunciando un altro cambio: via Roma verrà abolita per far posto a contrada san Carlo. Tombola! Abolire via Roma, per la verità, a me non fa né caldo né freddo. Ma vorrei ricordare al sindaco che oltre ai santi e alle madonne, in questa nazione, ci sono gli eroi civili. Possibile che nessuno abbia mai pensato di dedicare una via a Giovanni Falcone o a Paolo Borsellino? Va beh, lasciamo stare...

La cosa che mi sta a cuore è un'altra. Mantovani, nel suo discorso, ha pronunciato tre frasi che, francamente, mi hanno lasciato stupito. La prima: "Lo sapevate che la Madonna ha vinto anche contro il fascismo?" No, non lo sapevamo. E ci permettiamo di dubitarne. La seconda: "Ho contato durante la processione almeno trenta case senza neppure un segno in onore della Madonna". Suvvia signor sindaco, ma cosa sono queste vessazioni contro la libera scelta dei cittadini? Sembra di sentir parlare Savonarola! Perché non promulga un'ordinanza che obbliga gli arconatesi a dichiararsi devoti della Madonna? A udire queste cose sembra di sognare... La terza: "In piazza dieci ragazzi non si sono neppure alzati al passaggio della Madonna. Io credo che i loro genitori dovrebbero intervenire". Ci risiamo. Ma in quale paese al mondo un sindaco si permette di imporre gli orientamenti religiosi e i conseguenti comportamenti alle famiglie? Solo nell'Afghanistan dei Talebani! Quei dieci giovani stavano chiacchierando, si facevano gli affari loro e hanno diritto a non essere molestati per le loro azioni e i loro pensieri.

Insomma, Arconate ieri sera è stata catapultata indietro nel tempo: sembrava di vivere nei secoli dell'oscurantismo medievale, mentre viviamo nell'epoca delle scelte individuali, consapevoli e libere. Ognuno fa le sue. Punto e basta. Chi mi conosce, sa che ho stima del senatore Mantovani. Il quale, peraltro, mi è anche simpatico. Ma quando esagera, bisognerà pure che qualcuno glielo dica...
 
 

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