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Arconate, 21 ottobre 2009
PIAZZA CHIUSA O PIAZZA APERTA? La proposta di Area Liberal: aperta d'inverno, chiusa d'estate e in occasione di grandi eventi
a cura della redazione
ARCONATE (21 ottobre 2009) - Area Liberal entra nel dibattito sulla chiusura di piazza Libertà. Lo fa con una proposta che esclude la radicalità di una chiusura perenne come pure di un'apertura sempre e comunque. Ersilio Mattioni, leader della giovane formazione politica, ha un'altra idea: piazza chiusa d'estate e in occasione dei grandi eventi, aperta al traffico invece nei mesi freddi.
Insomma Mattioni, la piazza non può essere o sempre chiusa o sempre aperta? "Per carità, nella vita può essere tutto. Noi però lo troviamo illogico".
E perché? In fondo si tratta di scegliere fra le due opzioni più semplici... "Ma il punto è proprio questo: le cose non sono mai semplici. Arconate è un paese di 6mila abitanti ed è difficile far vivere un centro storico chiuso al traffico. D'altra parte, la sfida di una piazza chiusa (quindi più vivibile per tutti) è stimolante. Però i parcheggi nei dintorni sono pochi e le vie d'accesso strette. Lo vede, non è tutto semplice".
Area Liberal cosa propone? "Area Liberal cerca la terza via. Per noi la piazza dovrebbe essere chiusa nei mesi estivi, quando viverla è più semplice e più naturale. Del resto, basta fare un giro per accorgersene: c'è sempre gente, anche quando non ci sono feste e manifestazioni".
E d'inverno? "Ecco, questo il tasto dolente. D'inverno la piazza è un deserto. In questo caso la sfida è farla vivere anche nei mesi freddi".
Già, bastasse dirlo... "Infatti non basta. Bisogna organizzare eventi, feste, iniziative di ogni tipo. In tutte quelle occasioni la piazza sarebbe ovviamente chiusa. Se però non c'è nulla di organizzato, dovrebbe essere lasciata aperta alle auto".
Beh, ora c'è il questionario e decideranno i cittadini, non le pare? "Area Liberal avrebbe preferito un referendum vero, con una scheda da segnare nella riservatezza di una cabina. Poi ci sono problemi tecnici: se viene distribuito un questionario per famiglia e non tutti i membri sono d'accordo, come si fa a votare? Al di là di questo, vorremmo che fosse chiara una cosa: qualunque sarà la risposta degli arconatesi, andrà accettata da tutti".
Opposizione compresa? Lei crede che il Pd accetterà una risposta a favore della piazza chiusa? "Vede, la sinistra ha un vizio: quando gli elettori votano secondo le loro indicazioni, allora sono intelligenti. In caso contrario, sono coglioni. Ma questo è un problema loro".
Diciamo che è un problema per tutti, se il più grande partito d'opposizione... "Posso interromperla? Non ho capito cosa sarebbe il Pd..."
Non è il più grande partito d'opposizione? "Veramente mi sembra un gruppetto di amici e parenti. I partiti sono cose serie, con centinaia di tesserati, anche nei piccoli comuni. Alle primarie del Pd di Arconate hanno votato in 17, numero che tra l'altro porta pure sfortuna. E questo sarebbe un grande partito?! Via, non scherziamo".
Forse abbiamo un po' esagerato. Il Pd comunque vuole la piazza aperta sempre. Cosa ne pensa? "Penso che riportare la piazza a quello che era prima (caos, smog, pericoli, anarchia nei parcheggi) sarebbe una cazzata grossa come una casa".
Chiarissimo! E il Pd non conosce la situazione passata? "Beh, la conosce fin troppo bene, visto che l'ha creata. A governare c'era Peppo Rolfi, attuale capogruppo del Pd. Ma per la sinistra il problema non è la piazza".
Ah no? E quale? "Il problema è che se Mantovani propone una cosa, loro devono dire che non va bene. Così, per sport".
Adesso hanno criticato il cambio del nome della via Cugggiono in corsa America. Qual è la sua opinione? "Se io fossi il sindaco di Arconate, cambierei il nome a una via solo dopo il consenso della maggioranza dei suoi residenti. Detto questo, tra vivere in via Cuggiono e in corso America, io scelgo corso America".
Possiamo spaziare su altri temi? "Naturalmente".
Se fosse ancora consigliere comunale, porterebbe in aula la mozione contro l'omofobia? "Lo avrei già fatto. Anzi, chiederò ai capigruppo di maggioranza e minoranza di farlo al più presto. E' un fatto di civiltà".
Ha letto le polemiche sul blog del Castanese sul fatto che lei si sarebbe definito 'il miglior assessore alla cultura possibile'? "Si sarebbe? Mi sono definito il miglior assessore alla cultura possibile. Lo penso, del resto. Perché dovrei fare il modesto a tutti i costi?"
Perché allora non si è candidato a tale ruolo? "Non faccio parte né di Grande Arconate né del Pd, ma di Area Liberal. Potrei candidarmi a qualche ruolo soltanto con Area Liberal. Ovvio, per il mio paese sono sempre disponibile a dare una mano, meglio senza ricoprire incarichi".
Torniamo al blog del Castanese. Qualcuno la attacca, qualcuno la difende, qualcuno la vorrebbe sindaco, un tale considera questa ipotesi una tragedia... "Far discutere di sé è sempre bello. Per il resto, ho letto le argomentazioni dei miei detrattori e le ho trovate vuote. Io accetto le critiche, anzi: le auspico, purché abbiano del contenuto".
E' vero che lei piace moltissimo ai giovanissimi e non piace per nulla ai vecchi? "Oddio! Non sarei così radicale. Piaccio ai giovanissimi, perché parlo con loro, li ascolto e li incoraggio a costruire qualcosa per il paese. Ma credo di piacere anche a molti altri. Di sicuro non piaccio ai vecchi arnesi della politica, alla nomenclatura, agli uomini di partito e di apparato. E il contrario mi preoccuperebbe".
Una curiosità, è vero che ha passato l'agosto lavorando a Milano e che, nelle sere libere, tornava ad Arconate per giocare a ping-pong al Tulip Wine Bar? "Verissimo. Mi sono divertito un sacco e, assieme all'amico Fabio Parotti, abbiamo pure vinto un torneo di doppio".
Altra curiosità, è vero che ha definito don Simone Riva un esaltato che fa prediche politiche? "No, mai. Ho detto che alcuni cattolici mi hanno riferito delle sue prediche politiche e che il prete novello è un po' teatrale nei modi. Se poi è anche esaltato, proprio non lo so..."
Ah, non le ho chiesto la cosa più importante sulla piazza: ha votato il questionario? "Certo. Ho lasciato la scheda in bianco. Mi rimetto alla maggioranza dei cittadini".
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